Motoseghe in azione a Villa Torlonia: scattano gli abbattimenti per altri 19 alberi tra le polemiche dei residenti

Villa Torlonia tra sicurezza e contestazioni: con l'abbattimenti di grandi alberature, cittadini criticano il “contentino vegetazionale” delle nuove piantumazioni

Villa Torlonia, uno dei polmoni verdi più importanti di Roma, questa settimana si è trasformata in un cantiere tra motoseghe, alberi abbattuti e polemiche dei cittadini. L’intervento di messa in sicurezza, deciso dalla Sovrintendenza Capitolina, ha previsto l’abbattimento di altri 19 alberi classificati a rischio massimo che portano a 60 gli abbattimenti, con la promessa di un progetto di ripristino vegetazionale che ha tuttavia scatenato le critiche dei residenti.

Villa Torlonia tra sicurezza e contestazioni: con l’abbattimenti di grandi alberature, cittadini criticano il “contentino vegetazionale” delle nuove piantumazioni

In queste ore, le motoseghe hanno rotto il silenzio di Villa Torlonia, storico polmone verde di Roma, per l’intervento dei tecnici agronomi e degli operanti incaricati della messa in sicurezza del parco, che ha comportato l’abbattimento di altri alberi, alcuni dei quali fusti secolari come pini, lecci e castagni che hanno fatto parte della storia del parco.

La Sovrintendenza Capitolina ha reso noto che l’operazione si è resa necessaria a seguito di una verifica di stabilità di tutti gli alberi presenti nella Villa: la perizia ha classificato in classe di cedimento D, il livello massimo di rischio secondo la scala da A a D, ben diciannove esemplari.

Il progetto, autorizzato da Soprintendenza Speciale, Dipartimento Tutela Ambientale e altri enti competenti, prevedeva l’avvio degli abbattimenti nella stagione autunnale, così da consentire contestualmente la messa a dimora delle nuove essenze.

E le polemiche non hanno tardato ad arrivare: “Villa Torlonia… una grande villa… ripristino vegetazionale con appena sessanta nuovi esemplari? Più che ripristino io lo definirei un contentino vegetale”, ha commentato un residente, sintetizzando il malcontento diffuso tra i cittadini da tempo attenti al destino del parco.

La polemica dei cittadini: verde storico a rischio

Le motoseghe hanno immediatamente riacceso la polemica di molti cittadini che da tempo puntano il dito contro quella che viene percepita come una gestione insufficiente del verde urbano.

“Non c’è proprio modo che venga fatto un piano di manutenzione, monitoraggio e cura del verde, è sempre necessario arrivare ad abbatterli perché non più recuperabili”, ha denunciato un abitante del quartiere.

Le critiche si concentrano sulla sostituzione degli alberi adulti con giovani esemplari, sottolineando come i benefici ecosistemici di un grande albero non possano essere compensati in decenni da un albero appena piantato, e troppo spesso mal curato tanto da non poter proprio arrivare a onorare la sua natura e il suo ruolo indispensabile.

Un’anziana cittadina ha raccolto in poche parole il malcontento cittadino, divenuto ormai diffidenze a oltranza, dichiarando con fermezza: “Un giorno non lontano gli abbattimenti totalmente ingiustificati saranno considerati un grave crimine ambientale, e vorrò esserci”.

I residenti lamentano inoltre la percezione di una politica urbana che preferisce piantare alberelli piuttosto che investire nella cura e nella manutenzione delle grandi alberature già presenti: Stanno deturpando tutta Roma con questi tagli. Spero che prima o poi si indaghi su questo scempio e si verifichino le reali motivazioni” ha aggiunto un gruppo di residenti che ogni giorno monitorano lo splendido parco.

La mappa delle nuove piantumazioni: un progetto in divenire

Nonostante le polemiche, la Sovrintendenza ha voluto evidenziare che il progetto di ripristino vegetazionale e valorizzazione del parco verrà messo in atto a breve, prevedendo la piantumazione di sessanta nuovi alberi entro il 30 gennaio 2026.

Le nuove essenze comprendono querce sempreverdi, pini mediterranei e altre conifere, accanto a castagni, alberi da frutto come kaki e alcune varietà ornamentali meno comuni.

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La mappa delle prossime piantumazioni a Villa Torlonia

L’idea è di creare un equilibrio tra le specie autoctone e quelle decorative, puntando a un rinnovo graduale del patrimonio arboreo del parco. La fase di piantumazione si svolgerà dunque quasi contestualmente all’abbattimento, rispettando la stagionalità e le condizioni migliori per la crescita delle nuove piante.

Il progetto, curato dal Comitato Tecnico composto dalla Sovrintendenza, dal Dipartimento Ambiente e da Zetema, è concepito come un intervento integrato che mira non solo a sostituire gli alberi a rischio, ma a valorizzare complessivamente la Villa. Tuttavia, per molti cittadini, sessanta alberi nuovi non compensano la perdita di fusti adulti, alcuni dei quali presenti da decenni e già parte della memoria storica e paesaggistica della città.

Tra sicurezza, memoria storica e futuro incerto per le nuove piantumazioni

L’intervento a Villa Torlonia è quindi al centro di un dibattito che non riguarda solo la sicurezza dei cittadini e degli spazi pubblici, ma anche il rapporto con il patrimonio arboreo urbano e la memoria storica della città.

Le motoseghe continuano a operare, mentre il parco prova a bilanciare esigenze di sicurezza, pianificazione vegetazionale e sensibilità della comunità locale. L’impressione diffusa è che Roma continui a vivere una stagione difficile per i suoi grandi alberi, tra abbattimenti necessari e polemiche crescenti che chiedono risposte più strutturate sulla cura del verde cittadino.