A Villa Torlonia 19 alberi da abbattere (intanto cresce il primo platano clone)

Al via l’abbattimento di alberi pericolanti a Villa Borghese, in parallelo inizia il progetto di clonazione dei platani storici

Un particolare di Villa Borghese

Pericolanti, quindi da abbattere. A Villa Torlonia via gli alberi pericolosi. Dopo un controllo da parte degli agronomi, che hanno esaminato la stabilità di tutte le alberature del parco, è emerso che 19 alberi – 4 pini domestici, 4 lecci, 10 robinie e 1 castagno – presentavano un rischio elevato di cedimento, classificandosi nella “classe D”, il livello di pericolo massimo. Per garantire la sicurezza dei visitatori, è stato quindi deciso di procedere con l’abbattimento.

Al via l’abbattimento di alberi pericolanti a Villa Borghese, in parallelo inizia il progetto di clonazione dei platani storici

Tuttavia, mentre questi alberi vengono rimossi, il progetto di recupero e valorizzazione del parco continua con un passo verso il futuro: il 21 novembre è stato piantato il primo platano clone, un esemplare che replica il patrimonio genetico degli storici platani monumentali di Villa Borghese. Lo scopo preservarne l’eredità.

Il progetto di messa in sicurezza del parco di Villa Torlonia è stato avviato dopo le autorizzazioni della Sovrintendenza e del Dipartimento Tutela Ambiente, fa ssapere Roma Capitale.

Gli abbattimenti, iniziati in autunno, sono stati programmati per favorire la piantumazione di nuove specie subito dopo la rimozione degli alberi pericolanti. Entro il 30 gennaio 2026, il parco ospiterà 60 nuovi alberi, scelti per diversificare e arricchire ulteriormente la vegetazione della storica villa.

Il platano clone creato in collaborazione con La Sapienza

La piantumazione del platano clone è stata, invece, un’occasione per celebrare la Giornata Nazionale dell’Albero, come ha sottolineato l’assessora all’Ambiente Sabrina Alfonsi, che ha parlato di una “rinascita” simbolica per il parco. “Questo platano è il risultato di un progetto di collaborazione tra Roma Capitale e l’Università Sapienza, con l’obiettivo di salvaguardare e promuovere l’utilizzo del genoma degli alberi storici della città”, ha specificato.

La piantumazione di platani clonati segue una tradizione secolare che risale al 1600, quando il Cardinale Scipione Borghese piantò gli alberi monumentali nella Valle dei Platani di Villa Borghese. Questi esemplari sono oggi protetti come alberi monumentali, e la clonazione permette di mantenere intatto il patrimonio genetico di questi giganti verdi.

Nel 2025 censiti 23 nuovi alberi monumentali a Roma

Pochi giorni fa il Masaf, il ministero dell’Agricoltura, ha pubblicato l’aggiornamento dell’elenco nazionale delle piante monumentali: per Roma sono stati inclusi 23 nuovi alberi, per cui gli alberi monumantali censiti sono saliti a 65 alberi (sui 4944 in tutta Italia).

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Uno dei nuovi alberi monumentali di Roma, l’eucalipto di Forte Ardeatino

L’orgoglioso annuncio di Alessandro Cerofolini, direttore degli alberi monumentali d’Italia: “Con Il nuovo aggiornamento dell’Elenco nazionale, Roma, con 65 esemplari, ha raggiunto il primato di Comune italiano avente il maggior numero di alberi monumentali radicati nel suo territorio.

Uno di questi è radicato nel Municipio VIII. È un annoso e maestoso eucalipto posto all’interno del parco di Forte Ardeatino, vicinissimo al marciapiede di via Grotta Perfetta.

Lui è il nostro Patriarca verde, il primo Monumento vivente del nostro Municipio. Rispettatelo, non danneggiatelo e siatene orgogliosi”.