Hanno spaccato il finestrino dell’auto mentre i due fidanzati amoreggiavano nel parco. Poi, in tre, hanno violentato lei e rapinato entrambi. Ma non sono riusciti a farla franca: a distanza di un mese la Squadra Mobile ha individuato tre dei cinque aggressori e li ha arrestati per violenza sessuale e rapina.
La ragazza si era appartata in auto con il fidanzato: stuprata e rapinata. La banda composta da cinque persone, arrestati in tre per violenza sessuale e rapina
E’ la cronaca della grave aggressione avvenuta a fine ottobre nel parco di Tor Tre Teste a Roma, già noto per precedenti episodi di criminalità, sta facendo nuovamente discutere sulla sicurezza nelle aree periferiche della Capitale. Una giovane coppia di circa vent’anni è stata infatti vittima di un violento assalto da parte di un gruppo di uomini, con conseguenze drammatiche sia sul piano fisico che psicologico.
Secondo le ricostruzioni degli investigatori, la notte del 25 ottobre, dopo aver trascorso una serata insieme, i due fidanzati si erano fermati con l’auto in una zona appartata del parco. Pochi minuti dopo, però, la situazione è degenerata: un gruppo di aggressori ha circondato il veicolo, danneggiando il finestrino e aprendo la portiera con l’obiettivo di rapinare i giovani. La coppia, colta di sorpresa nel buio totale del parco, non ha avuto la possibilità di opporre resistenza.
Durante l’assalto, la ragazza è stata trascinata fuori dall’abitacolo e ha subito una violenza sessuale, mentre almeno due complici immobilizzavano il fidanzato, costringendolo ad assistere senza poter intervenire. Dopo lo stupro, i malviventi si sono impossessati di oggetti personali e si sono dati alla fuga, lasciando la coppia sotto shock. I due giovani hanno immediatamente chiesto aiuto e presentato denuncia, avviando così le indagini della Squadra Mobile di Roma.
L’arresto dei sospetti violentatori
Nei giorni successivi, grazie a un’attenta attività investigativa, tre uomini di origine marocchina sono stati fermati con le accuse di violenza sessuale di gruppo e rapina. Due di loro sono stati rintracciati nella Capitale, mentre il terzo era fuggito fino a Verona, dove è stato arrestato il sabato successivo. Tutti e tre risultano avere precedenti penali.
A incastrare uno dei sospetti sono state le impronte digitali rinvenute all’interno dell’auto della coppia. Per gli altri due indagati, al momento non sono state trovate corrispondenze biologiche, ma uno è stato riconosciuto attraverso una foto. Le autorità ipotizzano che il gruppo fosse composto da più persone, poiché entrambe le vittime hanno riportato la presenza di almeno cinque individui nel buio del parco.
L’episodio riaccende l’attenzione sulla sicurezza del parco di Tor Tre Teste, già teatro, nell’agosto precedente, di un’altra violenza ai danni di una donna sessantenne. Anche in quel caso l’aggressore, poi arrestato, aveva colpito approfittando dell’isolamento della zona nelle ore notturne.
La comunità locale torna così a chiedere maggiori controlli, illuminazione adeguata e interventi mirati per rendere l’area più sicura e prevenire nuovi episodi di criminalità.


















