Dalla volta della Sistina a un album di famiglia: riemerge un’opera inedita di Michelangelo

L’inedito studio di Michelangelo svela nuovi segreti della Cappella Sistina: l’opera è rimasta nell’ombra per tre secoli negli archivi di una famiglia

E’ stata una foto online a dare il via ad una delle scoperte più sorprendenti degli ultimi decenni nel campo della storia dell’arte. Un’opera realizzata con la tecnica delle sanguigna, e rimasta per secoli nell’anonimato di una collezione privata, è stata riconosciuta come un autentico studio eseguito da Michelangelo per la Cappella Sistina.

L’inedito studio di Michelangelo svela nuovi segreti della Cappella Sistina: l’opera è rimasta nell’ombra per tre secoli negli archivi di una famiglia

La scoperta è avvenuta grazie all’intuizione di una esperta del Dipartimento di Disegni Antichi di Christie’s, la dottoressa Giada Damen che ha immediatamente individuato nei tratti dell’opera realizzata con la caratteristica ocra rossa usata particolarmente popolare nel Rinascimento, lo studio di un piede della monumentale Sibilla Libica.

Dalla volta della Sistina a un album di famiglia: riemerge un'opera inedita di Michelangelo 1

Il disegno nascosto per secoli

Il foglio, di dimensioni ridotte (13,5 x 11,5 cm), reca una storica iscrizione “Michelangelo Bona Roti” e risale agli anni 1511-1512, periodo cruciale per la seconda fase dei lavori sulla volta della Sistina.

L’opera apparteneva a una famiglia europea almeno dal XVIII secolo ed era giunta negli Stati Uniti, nella casa dell’attuale proprietario, che l’aveva sempre vista nella dimora della nonna senza immaginarne il valore. La fotografia inviata a Christie’s con l’intento di ottenere una semplice stima si è trasformata in una rivelazione straordinaria.

L’indagine scientifica e la conferma dell’attribuzione

Dopo la prima analisi visiva, Damen si è recata di persona sul posto per esaminare l’opera, e da quel momento ha preso il via un’indagine complessa durata diversi mesi. Le riprese con riflettografia a infrarossi hanno svelato ulteriori schizzi anatomici sul verso, coerenti con altri fogli michelangioleschi conservati nei musei internazionali.

Parallelamente, uno studio comparato con un celebre disegno del Metropolitan Museum of Art ha permesso di riconoscere le stesse proporzioni, la stessa forza del tratto e l’identico uso del gesso rosso. Anche la particolare iscrizione seicentesca, già attestata su altri fogli dell’artista, ha contribuito alla definitiva attribuzione, poi confermata all’unanimità dagli esperti consultati.

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Fonte foto ADNKronos

Un rarissimo esempio di studio per la Cappella Sistina

Della vasta produzione grafica di Michelangelo, si contano oggi circa 600 fogli superstiti, ma solo una decina rimane in mani private secondo quanto riferisce ADNkronos. Ancora più raro è il fatto che appena una cinquantina di disegni sono stati identificati come legati alla decorazione della Cappella Sistina.

Questo poi, sarebbe addirittura il primo studio inedito per la volta della Sistina mai apparso sul mercato, un dato che ne accresce ulteriormente il valore storico e collezionistico. Christie’s ha annunciato che il foglio sarà presentato all’asta del 5 febbraio 2026 a New York con una stima tra 1,5 e 2 milioni di dollari.

Dalla riservatezza alla ribalta internazionale

Prima dell’evento, l’opera sarà esposta nelle gallerie di Christie’s a Londra e New York, offrendo al pubblico l’occasione unica di avvicinarsi a un nuovo tassello del processo creativo michelangiolesco.

“La scoperta di uno studio legato alla Sistina è uno dei momenti più memorabili della mia carriera” – ha dichiarato Andrew Fletcher, Global Head del Dipartimento Old Masters. Anche Giada Damen sottolinea l’eccezionalità dell’evento: “È stato un privilegio studiare questo foglio per nove mesi. Siamo orgogliosi di presentarlo al mondo”.