Rischia seriamente di chiudere per sempre Dagnino, uno dei simboli più amati e celebri della tradizione dolciaria romana, icona della pasticceria siciliana e palermitana: Dagnino, locale e caffé storico aperto nel 1955 in via Vittorio Emanuele Orlando 75, alla Galleria Esedra, a pochi passi dalla stazione Termini di Roma e da Piazza della Repubblica.
Dagnino, storico locale e pasticceria siciliana aperta a Roma nel 1955 è sotto sfratto
Questo locale non è solo un punto di ristoro: è un luogo dove storia, arte e gusto si incontrano da generazioni e tra cassate, dolci, cannoli e convivialità tante persone hanno passato momenti piacevoli della propria vita.
Oggi la pasticceria Dagnino si trova sotto sfratto e rischia di sparire definitivamente.
La possibile chiusura della sede romana di Dagnino non rappresenta soltanto la perdita di un negozio, ma anche di un presidio culturale e sociale, un luogo dove la memoria storica della città si intreccia con la quotidianità dei cittadini.
Senza Dagnino, la zona e la città di Roma perderebbero un pezzo della loro anima e della loro identità storica più verace, una bottega amata e visitata da milioni di persone provenienti da tutto il mondo.
Secondo gli esperti e appassionati, la chiusura di locali storici come questa pasticceria è il risultato logico ma drammatico di dinamiche immobiliari e finanziarie che spesso penalizzano botteghe artigiane e attività storiche.
La chiusura di Dagnino significherebbe, in buona sostanza, perdere irrimediabilmente un pezzo di identità romana, un angolo di dolcezza e di storia condivisa da generazioni.
Spazi unici vengono sostituiti da esercizi commerciali più redditizi ma privi di valore culturale, creando una progressiva desertificazione delle aree centrali della città.
Un patrimonio di arte e tradizione da 70 anni:
La storia della pasticceria Dagnino è uno dei rari esempi romani in cui il tempo sembra essersi fermato: dal 1955, quando aprì sotto la Galleria Esedra, questo luogo ha custodito un’atmosfera unica, fatta di profumi, colori e dettagli che raccontano l’incontro perfetto tra la cultura siciliana e il cuore della capitale, con ingredienti di altissima qualità.
L’identità del locale porta ancora oggi la firma dell’artista Alfonso Amorelli che, nella grande sala da tè, dipinse figure femminili immerse nei lavori dei campi, trasformando gli specchi in un racconto visivo sospeso tra il mito e il quotidiano.
Accanto a lui, lo scultore Giovanni Maria Manganelli modellò in legno una serie di figure che rappresentavano le città della Sicilia, mentre Herta Schaeffer, moglie di Amorelli, arricchiva gli ambienti del caffè con pannelli astratti diventati nel tempo parte integrante dello stile Dagnino.
L’interno, con le sue due sale eleganti e l’esterno affacciato sulla Galleria, sono rimasti fedeli allo spirito originario: tavoli, vetrine, luci e cornici custodiscono ancora la stessa cura dei primi anni, tanto da diventare negli anni ‘Duemila’ anche spazi espositivi per mostre d’arte contemporanea come la rassegna ‘Sottovetro’, firmata Pier Paolo Pancotto.
La vera anima della pasticceria, però, resta la tradizione gastronomica siciliana, tramandata attraverso ricette antiche conservate come un archivio di famiglia.
Fogli ingialliti, note scritte a mano, dosi precise su mandorle, pistacchi, ricotta, impasti e strumenti in rame o terracotta: un patrimonio tecnico e affettivo che ha permesso alla famiglia Dagnino di mantenere intatti sapori autentici.
Ogni giorno le vetrine si riempiono di cannoli, cassatine, biscotti come i celebri “Reginella”, bocconcini di mandorla e pistacchio, dolci al cacao come la torta Savoia, oltre alla preziosa cioccolata di Modica.
Le stagioni scandiscono un calendario di specialità: d’estate il “gelo di melone”, il biancomangiare, tronchetti alla mandorla e cassata gelata, a Natale frutta candita e gelata, prima di Pasqua le cotognate e i dolci di tradizione sacra, a febbraio le olivette di Sant’Agata, il 13 dicembre la storica cuccia di Santa Lucia.
Completano (parzialmente) il quadro culinario, la parte salata, con arancine, panelle, timballi di anelletti e altre prelibatezze siciliane.
Dagnino nel cinema e nella cultura romana:
Questa identità così forte non poteva non entrare nel mondo del cinema.
Nel film “La Famiglia” (1987), Ettore Scola ricorda come i dolci della pasticceria fossero un rituale delle domeniche romane.
Anni dopo, Michele Placido ambientò qui alcune scene de “Il Grande Sogno” (2009), seguito nel 2020 da Daniele Luchetti con il film “Lacci”.
Dietro il bancone, decine di dipendenti hanno realizzato per 70 anni, con amore e dedizione enorme ogni dolce, rendendo ogni visita un’esperienza di gusto unica e irripetibile.
Perché il contratto non sarà rinnovato:
Il contratto di locazione, oggi nelle mani della Finaval – Gruppo Feltrinelli, scadrà il 31 dicembre 2025 e la proprietà ha deciso di rientrare in possesso dell’immobile.
Nessuna comunicazione ufficiale è stata ancora diffusa sulla motivazione, ma in via ufficiosa circolano due ipotesi: la prima riguarda la volontà di riappropriarsi degli spazi per nuovi progetti.
Come altra ipotesi, si pensa che tutto possa derivare della necessità di riqualificare l’intera Galleria Esedra, un tempo luogo centrale della vita cittadina a Roma e oggi in uno stato evidente di declino e crisi rovinosa.
Una scelta che, se confermata, potrebbe cambiare definitivamente il volto di una delle gallerie più iconiche della Capitale.
La pasticceria D’Agnino potrebbe rinascere lontano dalla Galleria Esedra:
Tra le voci che circolano sulle sorti della storica pasticceria Dagnino, una sembra offrire un barlume di speranza per l’appassionata clientela: nonostante il locale originale rischi la chiusura, si parla di una riapertura a pochi passi da piazza di Spagna, nel cuore glamour di Roma.
Secondo alcune indiscrezioni, la proprietà vorrebbe trasferire l’attività in una zona centrale e prestigiosa, mantenendo in vita i sapori, i dolci e la tradizione di un luogo che ha fatto la storia della Capitale e questo è quello che tutti i fan e clienti delle bontà di Dagnino si augurano accada davvero.


















