Nuova aggressione ai danni di Cicalone, il popolare influencer romano conosciuto per le sue denunce contro i borseggiatori nelle metropolitane della Capitale. L’episodio si è verificato nel pomeriggio di oggi, 12 novembre, intorno alle 18, alla stazione metro Ottaviano, a pochi passi dal Vaticano.
Cicalone, volto noto sui social per le sue inchieste contro i borseggiatori, è stato circondato e picchiato alla stazione Ottaviano. Intervento di vigilantes, polizia e 118
Cicalone sarebbe stato circondato e colpito alle spalle da un gruppo di una decina di persone. Gli aggressori, descritti come giovani di etnia rom, lo avrebbero picchiato con violenza, prendendolo di mira mentre stava realizzando alcuni contenuti sul tema della sicurezza.
Durante l’aggressione sono intervenuti i vigilantes della stazione, che hanno tentato di fermare i responsabili ma sono stati a loro volta spintonati e minacciati.
Per riportare la situazione sotto controllo sono intervenuti gli agenti del commissariato Borgo. Alla vista delle divise però è scattato il fuggi fuggi.
Cicalone, con gli occhi pesti e ferite sul viso, è stato soccorso dal personale del 118 e trasportato in ambulanza per accertamenti. Le sue condizioni, però, non destano preoccupazione. Dovrebbe essere dimesso in serata.
Il racconto della sua videomaker: “Brutti ceffi”
“Sono profondamente sotto shock. Per fortuna non mi hanno toccata altrimenti, per la loro violenza, mi avrebbero massacrata“, ha raccontato Evelina, la videomaker che era con lo Cicalone al momento dell’aggresione.
“Erano sei o sette volti noti, rom o dell’est Europa, brutti ceffi e molto aggressivi, che poco prima avevano minacciato anche le guardie giurate“. Persone che Cicalone ed Evelina avevano “già incontrato, ci avevano minacciato verbalmente: sembravano essere più dei ‘capi’ che dei borseggiatori comuni. Di solito si appostano vicino alle macchinette per i biglietti, per rubare i bancomat ai turisti“.
Secondo Evelina, “l’aggressione era mirata solo a colpire Simone: prima si sono avvicinati in due, forse anche sotto l’effetto di stupefacenti, e ci hanno lanciato offese e accuse. Dopodiché, il più grosso dei due ha preso il cellulare e ha fatto una telefonata: neanche 5 secondi dopo i due si sono scagliati contro le guardie giurate, poi sempre quello più grosso ha sferrato un forte pugno alla nuca di Simone“.
Dopo il pugno, “Cicalone è caduto, rigido e inerme, come fosse svenuto – racconta ancora la ragazza in lacrime – sferrandogli anche un paio di calci mentre era a terra. Simone si sarebbe potuto difendere utilizzando lo spray al peperoncino che ha sempre con lui: ma, conoscendolo, non lo avrebbe mai usato in un luogo chiuso”.
Evelina ha comunque filmato tutto “con la telecamera che avevo in mano e anche con gli occhiali. Anche la camera a 360 gradi che aveva Simone in mano ha registrato l’aggressione“.
L’influencer pugile già più volte picchiato

Cicalone nelle sue incursioni (spesso provocatorie) contro i borseggiatori o sospetti tali è stato aggredito più volte. Come nel giugno dell’anno scorso in cui finì comunque in ospedale.
Il pugile, che racconta sui social il degrado della Capitale e la malavita che si aggira nella metropolitana, con un occhio di riguardo contro i borseggiatori, allora aveva denunciato “un agguato” subìto insieme alla sua videomaker Evelina in una stazione della metro A.
“Siamo stati aggrediti sotto la metro a Spagna. Erano almeno in dieci delle bande dei latinos“, aveva denunciato in quella occasione Cicalone.
Stavolta è stato ancora più laconico: “Infam…veri. In 10 da dietro”. Ora all’esame della Polizia ci sono le telecamere di videosorveglianza.


















