Il periodo di fermo biologico della pesca prosegue. Anzi raddoppia. Con un provvedimento di ieri, 29 ottobre 2025, sono state disposte ulteriori misure dal Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste. Ecco perché e quanto dureranno.
Fermo biologico a novembre: ieri sera il Ministero ha pubblicato la proroga
Arrivano proteste dai comuni costieri interessati dal nuovo fermo biologico della pesca. Si tratta di un raddoppio del provvedimento che era già in vigore dallo scorso 1° ottobre. Proprio ieri sera è stato pubblicato l’atto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste (MASAF).
Ecco cosa riporta. “E’ disposta l’interruzione temporanea obbligatoria continuativa delle attività di pesca a partire dal 31 ottobre 2025 e fino al 30 novembre 2025 per le unità da pesca autorizzate in licenza all’utilizzo dei seguenti attrezzi: reti a strascico a divergenti, sfogliare rapidi, inserite nell’elenco delle unità autorizzate alla cattura bersaglio degli stock demersali e alla pesca bersaglio del gambero rosso (ARS) e del gambero viola (ARA), nelle GSA 8, 9, 10 e 11, ovvero aventi base logistico-operativa, nei porti dei Compartimenti marittimi ricadenti nelle GSA 8, 9, 10 e 11“.
Le GSA sono le Aree di Gestione dello Sforzo di Pesca (GSA – Fishing Effort Management Area). Tra queste la 9 e la 10 interessano il Tirreno.
Riguardo le motivazioni, nell’atto ci sono due passaggi fondamentali. Il primo spiega che va “considerato necessario, al fine di raggiungere l’obiettivo di riduzione delle catture dei
riproduttori di nasello di almeno il 20%, adottare ulteriori misure di gestione dello sforzo di pesca nelle GSA 8, 9, 10 e 11 da abbinare alle predette zone di chiusura”.
Il secondo punto fa riferimento ad un documento tecnico-scientifico del 24 ottobre 2025 redatto dall’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale (ISPRA).
L’obiettivo principale della misura è quella di favorire il ripopolamento delle risorse marine, in linea con le disposizioni comunitarie in maniera di pesca. Il fermo, inoltre, garantirà ai pescatori di esercitare la propria attività nel mese di dicembre.
La protesta di Anzio
Da Anzio arriva la protesta direttamente dal Comune. “La proroga di un mese del fermo pesca nel Tirreno è inaccettabile, sono vicino alla nostra marineria e a tutte quelle gravemente danneggiate da questa scelta che arriva alla scadenza del mese di stop già previsto, allungando fino al termine di novembre l’impossibilità per le paranze di uscire in mare”. E’ quanto afferma il sindaco Aurelio Lo Fazio.
“Questa decisione presa all’ultimo istante – aggiunge il primo cittadino- mette a rischio le attività dei pescatori e l’intera filiera agroittica. Auspico che il ministro dell’Agricoltura si faccia parte diligente anzitutto per programmare con certezza, dall’anno prossimo, il periodo di fermo ma soprattutto affinché possano essere garantiti immediatamente i ristori agli armatori e venga estesa la cassa integrazione agli equipaggi”.




















