La vituperata e tormentata Metromare (ex ferrovia Roma-Lido), prova a tirare un respiro di sollievo, grazie alla cessione di un treno CAF dalla Metro A alla linea per Ostia, ma è davvero il minimo sindacale.
L’arrivo del treno CAF e altri convogli in programma danno sollievo ai pendolari, ma il servizio della Metromare richiede ancora più treni e interventi concreti
L’operazione, approvata dalla Giunta Capitolina, segna un piccolo passo avanti per migliorare un servizio che da anni è costellato di guasti, ritardi e corse saltate.
Il convoglio, fermo da circa un anno nel deposito di Roma-Magliana Nuova, potrebbe entrare in servizio entro fine 2025.
La mossa rientra nella delibera MGCa 82/2025, che assegna al Dipartimento Mobilità Sostenibile e Trasporti il compito di garantire la piena efficienza della linea Roma-Lido.
Se da un lato l’arrivo di questo treno rappresenta un segnale positivo, dall’altro evidenzia quanto la ferrovia continui a soffrire per una flotta insufficiente e una manutenzione spesso inadeguata.
A rafforzare la linea sono previsti anche altri sette treni nell’ambito della commessa Hitachi, un intervento che potrebbe finalmente dare più corse regolari, ridurre il sovraffollamento e offrire un servizio più affidabile.
Tuttavia, questi convogli non risolvono tutti i problemi: la Roma-Lido resta una linea che richiede interventi strutturali costanti e una gestione più attenta per garantire la qualità del trasporto ai pendolari.
Per chi viaggia quotidianamente tra Roma e Ostia, l’arrivo del nuovo treno CAF è una notizia positiva: più corse e treni meno affollati possono alleviare i disagi. Ma la linea ha bisogno di più treni, di manutenzione regolare e di una pianificazione a lungo termine per evitare che i problemi storici si ripetano.
In sintesi, l’aggiunta di questo treno e dei nuovi convogli rappresenta un segno di speranza per la Roma-Lido, ma rimane chiaro che senza ulteriori interventi e investimenti il servizio non sarà ancora completamente affidabile
I pendolari ottengono (forse) un piccolo sollievo, ma il cammino verso una linea efficiente e stabile è ancora lungo.


















