Allarme polpette avvelenate nella zona della stazione Lido Nord dove sarebbe stata notata la presenza di una persona che stava spargendo tra le piante esche letali destinate ai cani che passeggiano nella zona dei parchetti adiacenti alla fermata della metromare.
Allarme polpette avvelenate nella zona della stazione Lido Nord: è allarme tra i residenti per la salute dei propri amici a quattro zampe
L’appello ha scatenato le proteste via social di chi ritiene una denuncia anonima di questo tipo assolutamente inutile e chi è costantemente allarmato dalla possibilità che il proprio amico a quattro zampe possa farne le spese del veleno disseminato dal misterioso avvelenatore.
Chi ha lanciato l’appello l’ha fatto in forma anonima ma con la preoccupazione di allertare chi, come lui, porta a passeggiare il cane in quella zona. Un atto dovuto, a suo giudizio, ancor prima di presentarsi dalle forze dell’ordine, e questo per avvisare in modo preventivo del pericolo gli abituali frequentatori della zona in cui si sospetta la presenza di veleno.
In merito agli aspetti giuridici della questione interviene l’avvocato Guido Pascucci che ricorda come per presentare denuncia contro ignoti, dato che la persona tacciata di essere responsabile di un gesto esecrabile ma anche perseguibile a norma di legge è sconosciuta, è necessario recuperare le esche nascoste tra le piante e farle analizzare da centro antiveleni dell’Asl competente per territorio.
In attesa di formalizzare una denuncia circostanziata, sottolinea il legale, e di avere precise indicazioni che certifichino la composizione della sostanza tossica contenuta nelle esche sparse tra le piante, è possibile fare una segnalazione alla polizia locale e alle forze dell’ordine affinché procedano a un sopralluogo e, in caso di ritrovamento del veleno, verifichino se ci siano testimoni del fatto o eventuali immagini riprese dalle telecamere di sorveglianza presenti in zona.
Tutto questo non toglie il peso della sofferenza a chi ha già perduto il proprio cane per colpa dello sconosciuto avvelenatore del Lido Nord.
Come una signora che, proprio davanti al parchetto della stazione, giovedì scorso 9 ottobre, ha perduto il suo cane che aveva ingerito sostanze tossiche gettate proprio in quel punto e che, lamentando di “aver perso la propria vita da quel giorno” per quella perdita, avvenuta in modo così criminale, annuncia di volersi attivare “per fare qualcosa”.


















