Primo caso di West Nile a ridosso di Roma: 58enne ricoverato dopo la puntura della zanzara

Il paziente è un dipendente pubblico ricoverato dopo i sintomi e una diagnosi  iniziale di polmonite: scattate le misure di contenimento 

Zanzara West Nile

Primo caso di febbre West Nile in una zona della provincia di Roma dei Monti Sabini, dove un uomo contagiato dalla zanzara è stato ricoverato allo Spallanzani. Il paziente è un dipendete pubblico Asl che con la manifestazione di sintomi, avevano inizialmente indirizzato la diagnosi verso una polmonite. Poi la malattia si è rivelata essere il virus. 

Il paziente è un dipendente pubblico ricoverato dopo i sintomi e una diagnosi  iniziale di polmonite: scattate le misure di contenimento

Il paziente con la febbre a 41 gradi, e con sintomi respiratori che avevano fatto pensare a una semplice polmonite è un 58enne italiano e residente a Palombara Sabina, che è stato ricoverato giovedì 2 ottobre all’Istituto Nazionale Malattie Infettive di Roma.

Per i medici la rivelazione del contagio è arrivata dopo che avevano ipotizzato un’infezione batterica comune, ma sono stati gli esami di laboratorio successivi a cambiare immediatamente la diagnosi nella malattia nota come febbre West Nile, trasmessa dalle punture di zanzara.

L’uomo secondo le prime indiscrezioni, è un ispettore della Asl di Tivoli e lavora come dipendente pubblico. Vive in una zona di campagna a Palombara Sabina, in un contesto ambientale in cui è più facile entrare in contatto con le zanzare portatrici del virus.

Proprio la residenza rurale dell’uomo, rappresenta uno degli elementi chiave per comprendere le circostanze del contagio, che molto probabilmente è avvenuto proprio nei pressi della sua abitazione. Si tratta del primo caso confermato di West Nile nella provincia Nord-est del Lazio nel 2025.

Interventi immediati e misure di contenimento

A seguito della conferma del contagio, il Servizio Sanitario Regionale della Asl Roma 5 ha disposto un’azione rapida di contenimento. Su indicazione delle autorità sanitarie, il sindaco di Palombara Sabina, Alessandro Palombi, ha firmato l’ordinanza n. 170.

Quest’ultima, prevede l’attivazione immediata di trattamenti larvicidi e di disinfestazione nel raggio di 200 metri attorno alla residenza del paziente. L’obiettivo è ridurre il numero di zanzare potenzialmente infette e contenere il rischio di ulteriori casi nella zona.

Il virus West Nile: come si trasmette e i rischi per la salute

Il virus del Nilo occidentale è trasmesso principalmente attraverso la puntura di zanzare infette, che fungono da vettori dopo essersi nutrite di sangue di uccelli portatori del virus.

Nella maggior parte dei casi l’infezione decorre in forma lieve o asintomatica, ma in alcuni pazienti può provocare sintomi gravi come febbre alta, meningite o encefalite. Il rischio aumenta nelle persone anziane o con sistema immunitario compromesso.

Precedenti casi nel Lazio e l’allerta sanitaria

Il caso di Palombara Sabina non è isolato: lo scorso luglio, un’anziana di 82 anni residente a Nerola era deceduta a causa della febbre West Nile all’ospedale San Giovanni di Dio di Fondi, in provincia di Latina.

La donna aveva contratto il virus durante le vacanze estive nella sua casa vicino a Sperlonga. Questo nuovo episodio riaccende l’attenzione delle autorità sanitarie sull’importanza di monitorare e contenere la diffusione del virus, specialmente nelle zone rurali e nei mesi più caldi.