Tragedia sulla Salaria, muore il notaio Claudio Colacchi: aveva 39 anni

La tragedia nello schianto tra due auto: il notaio è morto subito dopo al policlinico Gemelli

Claudio Colacchi

Una nuova tragedia ha colpito la via Salaria nella tarda mattinata di oggi 7 ottobre. Poco dopo le 11 due automobili si sono scontrate frontalmente all’altezza di San Giovanni Reatino, poco dopo le gallerie di Colle Giardino, in direzione Rieti. A perdere la vita è stato il notaio Claudio Colacchi, 39 anni, originario di Genzano, molto conosciuto sia a Rieti che nei Castelli Romani per la sua professionalità e umanità.

La tragedia nello schianto tra due auto: il notaio è morto subito dopo al policlinico Gemelli

Secondo una prima ricostruzione – ancora in fase di verifica da parte degli inquirenti – una delle due auto stava effettuando un sorpasso nei pressi di un furgone, in direzione Roma, quando ha impattato violentemente con un altro veicolo proveniente dalla corsia opposta. Coinvolto, seppur indirettamente, anche un mezzo pesante. L’urto è stato devastante.

Sul posto sono intervenuti tempestivamente i soccorritori del 118, i Vigili del Fuoco, i Carabinieri, la Polizia e un’eliambulanza, che ha trasportato in codice rosso la persona rimasta ferita al Policlinico Gemelli di Roma. I pompieri hanno lavorato a lungo per estrarre le vittime dalle lamiere, utilizzando cesoie e attrezzature idrauliche. Il tratto di strada è rimasto chiuso per diverse ore, causando forti disagi alla circolazione.

Chi era Claudio Colacchi

Claudio Colacchi era un professionista stimato: notaio con studi ad Ariccia e al centro direzionale Perseo di Rieti, laureato in Giurisprudenza all’Università Tor Vergata di Roma.

Oltre alla carriera forense, era anche un appassionato scrittore di poesie, molto attivo nel tessuto culturale e sociale del territorio. Lascia un vuoto profondo in chi lo conosceva.

Numerosi i messaggi di cordoglio e ricordo, tra cui quello dell’avvocata Luana Sciamanna, amica e collega: “Lunedì avremmo dovuto essere insieme a scuola per un incontro con la dottoressa Roberta Bruzzone. Era un progetto a cui tenevi molto, organizzato nei minimi dettagli. Sei stato un amico vero, una delle persone più generose e altruiste che io abbia mai conosciuto. Ora sei con noi in un’altra forma, e continueremo a sentirti vicino”.

Tanti i clienti, amici e colleghi che lo ricordano per la sua disponibilità, professionalità e profonda umanità.
“Grazie alla sua carriera ho avuto modo di conoscerlo – scrive una conoscente – e ciò che mi ha colpita è stata la sua straordinaria umanità. Sentite condoglianze alla famiglia”.

Solo ieri altro lutto ai Castelli Romani per un incidente stradale, a Velletri. Luca Felici viaggiava in moto, fatale lo schianto con un’auto. Come il notaio aveva solo 39 anni.