Medico aggredito a Monteverde dopo flash mob per la Palestina: “Colpito con un casco, ridevano mentre fuggivano”

"Mi hanno strappato la bandiera palestinese, poi un colpo alla testa e la fuga tra le risate", il racconto del medico Andrea Mariano: "La violenza non mi appartiene"

Il medico Andrea Mariano con la sua bandiera palestinese

È stato colpito al volto con un casco e derubato della bandiera palestinese che teneva ancora in mano. È successo lunedì sera, intorno alle 22, in via Folchi, nel quartiere romano di Monteverde. Vittima dell’aggressione Andrea Mariano, medico infettivologo dell’Istituto Spallanzani e attivista politico, appena uscito dal flash mob “Luci per la Palestina”, promosso dai sanitari davanti a diversi ospedali italiani per chiedere il cessate il fuoco a Gaza.

“Mi hanno strappato la bandiera palestinese, poi un colpo alla testa e la fuga”, il racconto del medico Andrea Mariano: “La violenza non mi appartiene”

Il medico stava tornando alla propria auto insieme a una collega, quando è stato accerchiato da tre uomini. Senza alcuna provocazione, è stato colpito violentemente alla testa con un casco e la bandiera che portava con sé gli è stata strappata di mano. L’aggressione alle spalle.

Il racconto

I tre sono poi fuggiti ridendo. A dare l’allarme è stata la collega, che ha chiamato subito il 112.

Il medico è stato trasportato in ambulanza al pronto soccorso del San Camillo, dove è stato medicato e dimesso in tarda notte. La TAC è risultata negativa, ma dovrà sottoporsi a ulteriori accertamenti, in particolare a un controllo specialistico all’orecchio per il forte colpo ricevuto.

Mi hanno colpito alla testa con un casco e sono scappati ridendo. Una tale violenza… sono sconvolto”, ha raccontato Mariano poche ore dopo l’aggressione.

Avevo appena partecipato a una manifestazione per la pace: come medici non possiamo restare in silenzio davanti al genocidio a Gaza. La violenza non mi appartiene, conosco solo gli effetti della guerra sulle persone. Quei ragazzi che vengono colpiti e uccisi hanno l’età dei miei figli”.

Chi è il medico aggredito

Mariano, 51 anni, è un volto noto dell’attivismo pacifista. Infettivologo dello Spallanzani, è stato volontario in Africa con Medici Senza Frontiere, è attivo nel collettivo “Sanitari per Gaza”, nella sezione “Franco Bartolini” di Rifondazione Comunista al Trullo-Magliana, nel centro sociale “Baccelli” e tra gli azionisti solidali di GKN. Solo pochi mesi fa, aveva sventolato la bandiera palestinese al campo base dell’Everest, in segno di solidarietà.

È dall’inizio della guerra scatenata da Israele che diciamo no a questa distruzione, no a questo genocidio”, aveva dichiarato recentemente.

La nostra solidarietà va ai popoli: non ci interessano le nazioni, ma la convivenza tra i popoli, la fine dell’occupazione. La violazione quotidiana e continua del diritto internazionale sta facendo, da parte di Israele, un danno immenso all’umanità. Come abbiamo detto più volte, sotto le macerie di Gaza l’Occidente sta seppellendo la propria umanità”.

L’episodio arriva a poche ore da un’altra aggressione avvenuta nella stessa zona, dove alcuni studenti del liceo artistico Caravillani sono stati aggrediti all’uscita da scuola da alcuni fedeli della vicina sinagoga.

Solidarietà bipartisan

Numerose le attestazioni di solidarietà al dottor Mariano, dall’ospedale Spallanzani all’ANPI, fino al presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca. Rifondazione Comunista ha definito l’aggressione “un attacco all’impegno civile, alla pace e alla libertà di espressione”.