Dopo giorni di incertezza e tensione istituzionale, lo sciopero generale previsto per venerdì 3 ottobre è stato confermato. Il sindacato Unicobas ha ribadito che la mobilitazione è “pienamente legittima” e ha respinto come “illegittimo” il parere espresso dalla Commissione di garanzia sugli scioperi, che ne aveva contestato la validità per l’assenza del preavviso minimo di dieci giorni.
Disagi annunciati nella Capitale: trasporti a rischio per lo sciopero di 24 ore, con possibili stop per bus, metro e treni
Al centro della protesta c’è l’abbordaggio israeliano della Global Sumud Flotilla, nave civile impegnata in un’azione umanitaria nel Mediterraneo e poi attaccata mentre trasportava cittadini e lavoratori di diverse nazionalità, tra cui italiani.
Secondo Unicobas, tale episodio giustifica la deroga prevista dall’articolo 2, comma 7 della legge 146/90 sui tempi di preavviso, trattandosi di un evento straordinario e grave. La confederazione richiama anche un precedente degli anni Novanta, quando un procedimento simile venne archiviato in relazione a uno sciopero generale contro l’intervento militare italiano nella Guerra del Golfo.
Le accuse del sindacato al governo e le motivazioni della protesta
La mobilitazione è anche un atto d’accusa contro il governo italiano, accusato da Unicobas di non aver assunto posizioni concrete contro Israele nonostante le “violazioni del diritto internazionale” e i gravi attacchi alla popolazione civile a Gaza. «Ci opporremo a questa vergognosa disposizione che, col corollario di sanzioni economiche e disciplinari minacciate, mette a rischio la stessa esistenza dei sindacati in questo Paese», denuncia la confederazione.
Trasporti a rischio: disagi annunciati su Roma e provincia
La giornata di venerdì 3 ottobre si preannuncia dunque difficile sul fronte della mobilità. Al fianco dello sciopero generale, proclamato da Cgil, Usb, Cub, Sgb e Cobas, si aggiunge anche lo sciopero dei trasporti indetto da S.I. Cobas, annunciato già il 18 settembre e dunque pienamente regolare.
Lo stop inizierà alle ore 21,00 di giovedì 2 ottobre e terminerà alla stessa ora di venerdì 3 ottobre, coinvolgendo i servizi di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper, con possibili cancellazioni o ritardi su tratte regionali e a lunga percorrenza.
Per quanto riguarda i treni regionali, saranno garantiti solo i servizi minimi nelle fasce orarie comprese tra le 6:00 e le 9:00 e tra le 18:00 e le 21:00. A Roma lo sciopero avrà un impatto significativo sulla rete del trasporto pubblico locale: bus e metro Atac, così come i mezzi gestiti da operatori privati, potrebbero subire forti interruzioni e cancellazioni, con servizio regolare solo dalle 5:30 alle 8:30 e dalle 17:00 alle 20:00.
Possibili precettazioni e tensione istituzionale
Il ministro dei Trasporti Matteo Salvini ha annunciato di stare valutando un’eventuale precettazione, cioè un provvedimento d’urgenza per impedire lo sciopero generale indetto all’ultimo momento. Tuttavia, al momento, nessun decreto è stato ancora emanato e la protesta resta confermata.
Con due mobilitazioni sovrapposte e l’alta adesione prevista, Roma si prepara a una giornata di forti disagi, tra mezzi pubblici ridotti, treni cancellati e traffico congestionato.




















