Questa mattina, mercoledì 17 settembre 2025, qualcosa si è mosso a Dragona dove nel Parco Donne vittime di femminicidio è iniziato lo sgombero e la messa in sicurezza del punto Verde, in zona Roma sud, con smantellamento della struttura abbandonata che da anni rappresentava un problema per tutti i residenti, per iniziare a dare nuova vita alla zona.
Primi interventi a Dragona all’interno del Punto Verde abbandonato. Forze dell’ordine, Ama e servizi sociali al lavoro, su sollecito del comitato cittadino
Sul posto c’erano forze dell’ordine, servizi sociali, Ama e i tecnici del X Municipio che hanno coordinato le operazioni insieme ai rappresentanti istituzionali. A sollecitare questo intervento è stato ancora una volta il Comitato cittadino di Dragona, che da mesi insisteva sul degrado in cui era caduta l’area.
Per i residenti, la situazione era diventata difficile da ignorare ormai da tempo immemore: la costruzione dentro al parco, mai utilizzata davvero, era stata occupata più volte, usata come rifugio di fortuna e trasformata in una discarica improvvisata.
Durante le attività, svolte in collaborazione con AMA e la Sala Operativa Sociale, è stato individuato e allontanato un uomo di 60 anni – un senzatetto – che occupava abusivamente un manufatto presente all’interno dell’area verde.
Vetri rotti, porte divelte, sporcizia e rifiuti rendevano l’intera zona poco sicura soprattutto per chi porta i bambini a giocare o per chi utilizza il parco per una passeggiata.
Molti cittadini avevano smesso di frequentarlo nelle ore serali proprio per paura di incontrare situazioni poco rassicuranti.
L’intervento di oggi, mercoledì 17 settembre, è servito a liberare l’interno della struttura e a iniziare la bonifica del perimetro. AMA ha rimosso cumuli di rifiuti e materiale abbandonato, mentre i servizi sociali hanno verificato la presenza di persone senza fissa dimora per offrire assistenza.

Intanto i tecnici del Municipio hanno effettuato i rilievi necessari per capire se l’edificio potrà essere recuperato o se servirà una demolizione parziale.
Va detto che il parco ha un valore simbolico forte: è intitolato a Michela Fioretti e Alessandra Iacullo, due donne del territorio uccise per mano dei loro compagni.
Proprio per questo vedere l’area ridotta in condizioni di degrado era ancora più doloroso per la comunità.
Il Comitato cittadino di Dragona ha voluto ringraziare in particolare l’Assessora Valentina Prodon, la presidente della commissione ambiente Valentina Scarfagna e la direzione tecnica del Municipio per aver finalmente dato ascolto alle richieste dei residenti.
Chi conosce bene la zona sa che il problema non è solo questo edificio.
In molte parti del quartiere ci sono aree verdi lasciate a metà tra abbandono e manutenzione, e quando mancano controlli regolari diventano terreno fertile per incuria e degrado


















