Ondata di furti all’Esquilino: taxi come bancomat per i ladri appostati a Termini

Il modus operandi dei ladri e le zone più pericolose: la denuncia dei tassisti

Foto di repartirio

Una crescente ondata di furti sta mettendo a dura prova i tassisti che operano nel quadrante dell’Esquilino e in particolare nella zona della stazione Termini a Roma, dove è stata denunciata una situazione intollerabile per questi professionisti del trasporto, presi di mira ogni giorno, a qualsiasi ora, i conducenti sono bersaglio di bande che stanno utilizzano questi veicoli come dei “bancomat” per sottrarre cellulari e denaro.

Il modus operandi dei ladri e le zone più pericolose: la denuncia dei tassisti

La denuncia arriva direttamente dai tassisti, esasperati da una piaga che si ripete con una frequenza allarmante: almeno un furto al giorno. I malviventi agiscono con destrezza e rapidità, approfittando dei momenti di distrazione dei conducenti, specialmente quando sono impegnati a caricare o scaricare i bagagli dei clienti.

L’obiettivo principale sono i telefoni di servizio, dispositivi fondamentali che smistano le corse e che, una volta rubati, causano non solo un danno economico ingente ma anche un’interruzione del servizio.

Come riferisce al Messaggero Walter Sacco, referente regionale dell’Uri e membro del Radiotaxi 3570, la situazione è gravissima: in soli tre anni, la loro flotta ha subito il furto di circa 300 telefoni di servizio, con il 95% degli episodi avvenuti proprio nell’area della stazione Termini. Un danno stimato in oltre 100mila euro.

Parcheggi in strada usati come nascondigli

Il modus operandi dei ladri è ormai consolidato e si basa sulla velocità e sulla sorpresa. I malviventi si nascondono tra le auto in sosta in attesa del momento opportuno, e non appena un tassista è distratto, aprono lo sportello del veicolo, afferrano ciò che possono, dai telefoni ai soldi, e fuggono.

Proprio i parcheggi in strade come via Gioberti offrirebbero poi dei nascondigli perfetti per questi ladri e rapinatori, rendendo urgente la richiesta di eliminarli per togliere dei punti di appoggio alla criminalità. La situazione non è migliore in altre strade limitrofe e ad alta frequentazione turistica, come via Giovanni Amendola, via Massimo D’Azeglio e via Cavour, dove la presenza di numerosi hotel rende sia i tassisti che i loro clienti dei facili bersagli.

L’appello alle Istituzioni

Il problema non si limita ai soli telefoni di servizio; anche i cellulari personali e i contanti sono spesso oggetto di furto. L’escalation di questi crimini dimostra che i ladri hanno ormai affinato le loro tecniche e si sono passati parola.

“Si accontentano di poco, ma quel poco per noi è un grande danno”, ha afferma Sacco al Messaggero, esprimendo la frustrazione e l’impotenza della categoria.

L’appello alle istituzioni è chiaro: è necessario un intervento immediato per garantire la sicurezza non solo dei tassisti, ma anche dei turisti e dei cittadini che transitano in una delle zone più centrali e vitali della Capitale.

L’eliminazione dei parcheggi in punti critici e un maggiore presidio delle forze dell’ordine potrebbero essere alcuni dei passi cruciali per riportare un senso di tranquillità a chi lavora e vive in quest’area e a chi utilizza il servizio di trasporto.