Un vasto incendio ha tenuto col fiato sospeso i residenti di Ostia Antica nel pomeriggio di oggi per le fiamme che sono esplose tra le sterpaglie in Via Capo due Rami. La prontezza d’intervento dei Vigili del Fuoco ha scongiurato il peggio nell’emergenza, finita senza feriti ma durata quasi quattro ore, che ha riportato in primo piano una grave problematica del quartiere: l’idrante pubblico fuori uso, una risorsa cruciale che da oltre tre anni risulta inutilizzabile.
Soccorsi antincendio a lavoro per oltre quattro ore per domare le fiamme e impedire che arrivassero alla abitazioni
L’allarme odierno è scattato alle 12:15, in via Capo due Rami, 85, dove un vasto incendio di sterpaglie si era rapidamente propagato, richiedendo sul posto una squadra di vigili del fuoco, con un’autobotte e tre moduli antincendio boschivo, che sono arrivati tempestivamente sul posto.
Grazie all’equipaggiamento e ad un precedente rifornimento d’acqua (almeno 200 litri) gli operanti sono riusciti a contenere le fiamme e a impedire che si avvicinassero alle zone abitate, ma l’intervento ha tenuto impegnati i soccorritori fino alle 16:00, prima di poter confermare la conclusione della bonifica e il ripristino delle condizioni di sicurezza della zona.
Le operazioni di spegnimento hanno scongiurato un’emergenza ben più grave, che avrebbe potuto coinvolgere abitazioni e mettere a rischio la tutela dei residenti.
La grave criticità a ostia Antica
Nonostante il successo dell’operazione, l’incendio ha riacceso i riflettori su una problematica che affligge il quartiere da tempo, e cioè l’impossibilità da parte dei Vigili del Fuoco, di utilizzare una risorsa cruciale per le loro operazioni: l’idrante della piazza, fuori uso da oltre tre anni.
Un disservizio che in situazioni come quella di oggi ha costretto la squadra dipendere esclusivamente dalle scorte d’acqua dell’autobotte, con la possibilità di rifornirsi solo degli idranti dove la manutenzione risulta invece continuativa a Ostia e dintorni.
Un ritardo potenziale o una corsa contro il tempo dei Vigili da un’altro fronte del fuoco avrebbe messo gli operanti nella necessità di richiedere rinforzi anziché utilizzare l’idrante più vicino al punto di intervento.
La mancanza di un idrante funzionante è da tre anni oggetto di continue segnalazioni alle autorità preposte alla manutenzione di questa risorsa fondamentale. Segnalazioni da parte dei cittadini ma anche dai Vigili del Fuoco, che lamentano come la mancanza del punto di rifornimento renda ancora più complicato il loro lavoro e rischiose le situazioni di emergenza.
“E’ una grave carenza di manutenzione infrastrutturale che deve essere risolta al più presto per prevenire future tragedie” – dichiarano i cittadini che da ieri assistono al passaggio continuo di mezzi e alla necessità ulteriore, in mancanza di quell’idrante, di attingere alle autocisterne.


















