Momenti di tensione lungo le strade della Capitale, culminati in un arresto dopo un inseguimento rocambolesco che ha coinvolto diverse zone cittadine e perfino il tratto autostradale della Roma-Fiumicino.
Conducente fermato dopo aver aggredito con calci e pugni quattro agenti: è caccia ai complici del furto della cassaforte smurata
Tutto ha avuto inizio intorno alle 23,00 del 5 agosto scorso, quando una pattuglia di polizia, impegnata in un altro intervento, ha ricevuto una segnalazione automatica: una Fiat Punto sospetta stava viaggiando sull’autostrada Roma-Fiumicino.
Quando gli agenti hanno intimato l’alt al conducente, l’uomo, un 47enne di origine argentina, ha ignorato l’ordine, scatenando una fuga a folle velocità.
Un’inseguimento che si è concluso in via Antonio Forni, a Ostia, dove gli agenti sono riusciti a bloccare l’auto. Mentre gli altri occupanti del veicolo sono riusciti a dileguarsi, il 47enne è stato fermato dopo aver aggredito con calci e pugni quattro agenti, che hanno riportato varie lesioni.
La scoperta nell’auto e il recupero della refurtiva
All’interno della Fiat Punto, gli agenti hanno fatto una scoperta che ha dato una svolta al caso. Oltre a una serie di arnesi da scasso, hanno rinvenuto una cassaforte smurata, una borsa e altri oggetti di valore.
Gli investigatori sono riusciti così a risalire alla proprietaria della refurtiva: una donna che, mentre era fuori Roma, aveva subito un furto nel suo appartamento in zona Cassia, che era stato saccheggiato e vandalizzato con evidenti segni di scasso.
La refurtiva, riconosciuta dalla donna, è stata restituita, mentre l’uomo identificato come un senza fissa dimora senza patente di guida, è stato arrestato con le accuse di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale e di furto in appartamento.


















