Il virus West Nile continua a mietere vittime nel Lazio, con il triste bilancio che sale a sette decessi. L’ultima vittima è un uomo di 77 anni, deceduto presso l’Ospedale Isola Tiberina Gemelli Isola.
Nel bilancio che sale a sette decessi per il virus West Nile, quasi cento infezioni accertate: l’attenzione sale nelle province di Latina e Roma
Il paziente era ricoverato in terapia intensiva dal 26 luglio e si è spento a causa delle gravi conseguenze del virus. La sua morte si aggiunge a quella di altre sei persone, in un quadro che desta crescente preoccupazione tra le autorità sanitarie. La maggior parte delle vittime finora accertate sono state soggetti anziani o già affetti da patologie croniche, confermando come la fragilità fisica rappresenti il principale fattore di rischio per lo sviluppo di complicazioni neurologiche.
L’epidemia nel Lazio: i numeri aggiornati
Le analisi effettuate dal laboratorio di Virologia dell’Istituto Spallanzani hanno confermato 21 nuovi casi di positività al virus nelle ultime ore, portando il numero totale di infezioni nel 2025 a 94.
La maggior parte dei nuovi casi presenta sintomi febbrili, ma due pazienti hanno sviluppato la sindrome neurologica, la forma più grave dell’infezione. Il sistema di sorveglianza trasfusionale ha inoltre individuato un donatore asintomatico, dimostrando l’efficacia dei protocolli di screening.
La diffusione geografica dei contagi si concentra in particolare nella provincia di Latina, con casi segnalati in diverse città come Aprilia, Cisterna di Latina, Norma, Pontinia, Sezze e Terracina. Si registrano tuttavia positività anche nella provincia di Roma, a Lanuvio e Nettuno.
La progressione dei decessi e il profilo delle vittime
Questo decesso segue di pochi giorni la morte di una donna di 93 anni di Cisterna di Latina, originariamente ricoverata a Velletri e poi trasferita allo Spallanzani.
Un altro decesso recente riguarda un uomo di 77 anni di Latina, ricoverato in gravi condizioni e già affetto da patologie croniche. Purtroppo, il virus West Nile, pur manifestandosi nella maggioranza dei casi in forma asintomatica o con sintomi lievi come febbre e dolori muscolari, può provocare complicanze neurologiche come encefalite o meningite nelle persone più vulnerabili.
Le morti registrate finora, che hanno colpito principalmente anziani, confermano la vulnerabilità di questa fascia della popolazione di fronte all’infezione.
Le misure di prevenzione e l’appello alla cautela
A fronte dell’aumento di casi e decessi, le autorità sanitarie hanno rafforzato le misure di prevenzione e sensibilizzazione. È fondamentale che i cittadini adottino comportamenti cautelativi, come l’utilizzo di repellenti per zanzare, l’installazione di zanzariere e l’uso di abiti a maniche lunghe, specialmente nelle ore serali e notturne.
Inoltre, è cruciale eliminare i ristagni d’acqua, potenziale focolaio di riproduzione per le zanzare, e sostenere le campagne di disinfestazione mirate. Le autorità sanitarie continuano a monitorare la situazione con attenzione, invitando i cittadini a seguire le indicazioni per contenere la diffusione del virus e proteggere i soggetti più a rischio.


















