100 alberi a rischio taglio per un parcheggio legato alla nuova stazione Metromare ad Acilia Sud-Dragona

Associazioni e comitati chiedono il blocco immediato del progetto e propongono alternative sostenibili

L'area dove si trovano gli alberi a rischio abbattimento. Fonte Google Maps.

Il progetto per il parcheggio P2, collegato alla nuova stazione Metromare Dragona – Acilia Sud, prevede l’abbattimento di circa 100 alberi, una previsione che ha scatenato la reazione forte da parte numerose associazioni ambientaliste e dei comitati di quartiere.

Associazioni e comitati chiedono il blocco immediato del progetto e propongono alternative sostenibili

L’abbattimento non è ancora avvenuto, ma il rischio crescente che questo possa effettivamente avvenire, fa scattare l’allarme ambientale e la conseguente mobilitazione degli enti ambientalisti legati al territorio.

WWF Litorale Laziale, Legambiente Circolo Litorale Romano, Italia Nostra Roma e altri gruppi hanno inviato una richiesta formale al Comune di Roma Capitale e al X Municipio, chiedendo una revisione immediata del piano urbanistico e il ritiro del progetto che causa il taglio alberi previsto in origine.

Le piante interessate hanno un diametro tra 25 e 35 centimetri, con strutture mature che forniscono ombreggiamento immediato, rilascio di ossigeno, assorbimento di anidride carbonica e mitigazione del calore, oltre che protezione del suolo.

Una piantumazione fatta di sana pianta, ex novo, impiegherebbe fino a 70–80 anni per replicare questi effetti benefici per l’ambiente.

Le associazioni evidenziano che l’impatto ambientale e paesaggistico non è compensabile nel breve periodo, e che il taglio alberi comprometterebbe la qualità del verde urbano e la vivibilità del quartiere.

Come alternativa, è stata proposta una soluzione concreta: costruire un ponte ciclopedonale che colleghi la stazione Metromare alla zona di Dragona.

Facendo questo modo i pendolari potrebbero utilizzare i parcheggi già esistenti in via Francesco Donati e via Antonio Criminali, evitando sia la realizzazione del nuovo P2 sia il taglio alberi.

Il piano urbanistico (PRU Acilia‑Dragona, avviato nel 2005) prevede due parcheggi di scambio: P1 (77 stalli) e P2 (251 stalli).

Tutti e due dovevano utilizzare aree già degradate o vuote. Il progetto include l’uso di asfalto drenante e sistemi di raccolta acque piovane per ridurre l’impatto ambientale.

Ma ora, il forte rischio di tagliare decine di alberi rende il progetto contestato da chi sostiene che si possa fare molto di più senza sacrificare il verde pubblico.

Anche il PUMS – piano urbano della mobilità sostenibile di Roma promuove soluzioni ciclabili e pedonali che riducano traffico e inquinamento. La proposta del ponte ciclopedonale si integra perfettamente con questa strategia.

Le associazioni richiedono inoltre un confronto pubblico urgente, per avviare una progettazione partecipata che coinvolga cittadini, comitati, enti e istituzioni. Solo così si potrà trovare un’alternativa rispettosa del bene comune e del verde urbano.

Il documento presentato il 4 agosto 2025 contiene foto, mappe e grafici che illustrano l’area coinvolta, il tracciato indicato e l’assetto vegetativo esistente.

Al momento il taglio alberi non è stato avviato, e non risultano autorizzazioni definitive, ma l’iter è in corso. La situazione resta sospesa, con il rischio concreto che il progetto parta senza un reale dialogo con la comunità.

Questo caso evidenzia la tensione tra lo sviluppo infrastrutturale e la tutela del verde urbano. Gli alberi rappresentano servizi ecosistemici vitali e non sostituibili.

La loro rimozione impatta sul microclima, sulla qualità dell’aria, sulla capacità di rigenerazione naturale del quartiere.

Per puntare a un rilancio sostenibile del territorio, Acilia deve, secondo le associazioni, puntare su soluzioni che uniscano mobilità efficiente e rispetto dell’ambiente.

Una scelta diversa è possibile se si interviene prima del taglio alberi, coinvolgendo chi vive e ama il quartiere di Acilia, nel X Municipio di Roma.