Lavoro nero e oltre 1 milione di ricavi non dichiarati durante il Giubileo dei Giovani: il blitz delle Fiamme Gialle nella Capitale

Affittacamere abusivi e decine di lavoratori irregolari scoperti dalle Fiamme Gialle nei controlli a tappeto all'Esquilino, San Pietro, Borgo Pio e Prati

Operazione “a tappeto” nella Capitale durante il “Giubileo dei Giovani”, ha svelato un giro di illegalità che sfrutta la manodopera in nero e mette a rischio i turisti con prodotti non sicuri.

Affittacamere abusivi e decine di lavoratori irregolari scoperti dalle Fiamme Gialle nei controlli a tappeto all’Esquilino, San Pietro, Borgo Pio e Prati

Dall’Esquilino a San Pietro, Borgo Pio e Prati, le verifiche con pattuglie dei Nuclei Operativi Metropolitani si sono concentrate nei quartieri turistici fino ad arrivare alle zone semiperiferiche e borgate dell’hinterland, dove sono state passate al setaccio le strutture ricettive alberghiere ed extra, oltre a esercizi commerciali a rischio fiscale.

Lavoro nero e irregolarità fiscali: un milione di euro non dichiarati

I controlli hanno portato alla luce una situazione allarmante di illegalità. In un “affittacamere” completamente abusivo vicino alla Stazione Termini, e in due strutture ricettive, sono stati scoperti circa un milione di euro di ricavi non dichiarati. Ma la vera piaga, definita schiavitù moderna, è stata riscontrata nell’uso di manodopera irregolare.

Nel piano straordinario infatti sono stati scoperti 30 lavoratori a seconda dei casi irregolari o completamente “in nero”, aggiungendosi ai dati che dall’inizio dell’Anno Santo, hanno individuato circa 400 lavoratori irregolari e violazioni alle normative amministrative regionali e al Contributo di Soggiorno, per un totale di oltre 720mila euro di sanzioni.

Sequestrati milioni di articoli “giubilari” contraffatti

Oltre alle irregolarità sul lavoro, l’operazione della Guardia di Finanza ha messo in luce un vasto giro di prodotti non sicuri o contraffatti. Dall’inizio dell’anno, sono stati sequestrati circa

26,6 milioni di articoli. Di questi, circa 12 milioni di articoli recavano immagini e stemmi del Vaticano e il logo del “Giubileo 2025”. Si trattava di rosari, pendagli, bracciali e medagliette.

Per questi reati, sono state denunciate alla Magistratura 6 persone, accusate di frode in commercio e di importazione e commercio di prodotti contraffatti. Nel solo fine settimana, sono stati sequestrati 2 milioni di articoli.