Violenza di genere sul litorale situato a sud della capitale che non viene risparmiato da questo tipo di reati neppure nel periodo estivo in cui le località che si affacciano sul Tirreno, normalmente isolate d’inverno, tornano a essere frequentate da turisti e villeggianti.
Violenza di genere sul litorale a sud di Roma, manette dei carabinieri per un giovane e un anziano accusati di maltrattamenti dalle ex
Due gli arresti eseguiti dai carabinieri nei giorni scorsi a iniziare da Marina di Tor San Lorenzo, frazione del comune di Ardea, dove i militari dell’Arma hanno arrestato in flagranza di reato un 19enne di nazionalità italiana con l’accusa di atti persecutori e detenzione di materiale pedopornografico.
L’operazione è scattata sulla scorta della testimonianza protetta rilasciata da un’adolescente di 14 anni che era stata accompagnata dal padre presso gli uffici della stazione ed è stata assistita da una psicologa della Procura di Velletri durante l’incontro con gli inquirenti.
La ragazzina ha denunciato di essere stata vittima di maltrattamenti da parte del suo ex fidanzato che l’aveva, tra l’altro, ricattata minacciandola di diffondere le sue immagini intime sui social media.
I carabinieri hanno eseguito una perquisizione personale e ambientale a carico dell’indagato durante la quale hanno trovato nel suo cellulare le foto che ritraevano l’ex ragazza.
Il quadro indiziario è stato così completato e ha consentito di far scattare l’arresto nei confronti del sospettato.
Identica misura cautelare è stata eseguita dai carabinieri del Nucleo operativo e Radiomobile di Anzio, costantemente impegnati nelle attività di contrasto ai reati in materia di Codice rosso e intervenuti a Nettuno su richiesta di persone che segnalavano una pesante lite in corso tra e conviventi.
Giunti sul posto i componenti della pattuglia hanno identificato una donna 60enne di nazionalità italiana che ha dichiarato di essere stata aggredita da un coetaneo con cui aveva chiuso una relazione e che era ancora presente sul posto all’arrivo delle forze dell’ordine.
Nonostante un referto medico con una prognosi di 30 giorni rilasciato dal pronto soccorso per le lesioni riportate a seguito dei colpi appena ricevuti la signora non aveva, ugualmente intenzione, di sporgere querela nei confronti dell’ex ma ha fornito agli investigatori una serie di dettagli determinanti sulle precedenti condotte violente messe in atto dell’aggressore, tra l’altro, in violazione di un precedente divieto di avvicinamento disposto a suo carico dall’autorità giudiziaria.
Ciò ha permesso ai carabinieri di arrestare il 60enne in flagranza di reato con l’accusa di maltrattamenti e lesioni. Entrambi i soggetti sono stati condotti presso il carcere di Velletri in attesa delle decisioni del magistrato.
E ‘opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, tratta in arresto, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.


















