Notte di paura ad Acilia, nel cuore del X Municipio, a pochi minuti dal litorale di Ostia.
Un’esplosione improvvisa, violenta, ha squarciato il silenzio poco dopo la mezzanotte tra domenica e lunedì. L’obiettivo? Un forno-pasticceria molto noto in zona, “Fantasia di pane e di dolci”, situato in via Cesare Maccari 421.
Tre giovani incappucciati lanciano un ordigno artigianale davanti a un panificio di via Cesare Maccari: si indaga su possibili legami con ambienti criminali
Secondo le prime ricostruzioni, a provocare il boato sarebbe stata una bomba carta posizionata accanto al contatore del gas dell’attività. Una dinamica inquietante, che lascia spazio a numerose ipotesi, tra cui quella più temuta: un gesto intimidatorio.
Tutto si è svolto in pochi secondi. Alcuni residenti della zona, ancora svegli, hanno raccontato di aver visto tre persone con il volto coperto, presumibilmente giovani, avvicinarsi al locale e poi allontanarsi di corsa subito dopo l’esplosione.
A seguito del boato, sul posto sono arrivati i vigili del fuoco, il personale sanitario del 118 e una squadra tecnica dell’Acea, allertata per la possibile fuga di gas. Fortunatamente non si sono registrati feriti né danni strutturali rilevanti all’impianto del gas, ma l’area antistante il forno è stata danneggiata, in particolare una fioriera e il portone d’ingresso dell’edificio.
A rendere ancora più delicato il caso è il fatto che l’attività commerciale colpita risulterebbe intestata alla compagna di un uomo con precedenti penali di rilievo, arrestato nel 2015 con accuse legate al traffico di droga, rapina e minacce.
Il suo nome compare in numerose inchieste e sarebbe collegato ad ambienti criminali attivi nella zona di Acilia, in particolare a personaggi riconducibili alla criminalità organizzata campana e romana. Tra questi spiccano nomi come Sandro Guarnera, considerato vicino al clan dei Casalesi, e Elvis Demce, figura centrale in alcuni assetti di potere del litorale. A completare il quadro, Petrit Bardhi, detto Titti, già alleato di Fabrizio Piscitelli, noto come Diabolik.
L’episodio si inserisce in un contesto già carico di tensione. Negli ultimi anni, il territorio compreso tra Ostia, Acilia, Vitinia e Dragoncello è stato segnato da una nuova generazione criminale, sempre più frammentata ma pronta a occupare spazi lasciati liberi da arresti e retate.
Secondo diverse analisi, si starebbe affermando una nuova “paranza”, composta da giovani cresciuti nell’ombra delle vecchie famiglie mafiose e ora pronti a imporsi con metodi aggressivi: bombe carta, incendi dolosi, minacce e danneggiamenti sono i segnali più visibili di un controllo del territorio che passa per la paura.
I carabinieri stanno ora indagando per fare luce sull’accaduto. Verranno analizzate le telecamere di sorveglianza, le testimonianze dei residenti e i precedenti della vittima indiretta dell’attentato. Al momento nessuna pista è esclusa.
Intanto, nel quartiere cresce il timore di una nuova escalation di violenza. Gli abitanti chiedono più pattuglie, telecamere attive e controlli mirati, consapevoli che episodi come questo raramente sono frutto di semplici bravate.
Il silenzio tornato sulla via, dopo il boato, è quello di una comunità che aspetta risposte.


















