Trappola al Colosseo per un giovane produttore rap: finta fan gli tende agguato per rubargli un Patek da 140mila euro

La finta fan lo contatta sui social e lo convince a incontrarla: ma dietro l’appuntamento si nasconde una trappola

Enjoyr1 e uno dei suoi orologi

Si sono conosciuti su Instagram, ma l’appuntamento si è trasformato in un incubo. Lei, 20 anni, lui un giovane produttore musicale di hip hop e rap, appena 19enne, noto come Enjoyr1. Un volto emergente della scena romana, che racconta spesso di aver trovato nella musica la sua redenzione.

La finta fan lo contatta sui social e lo convince a incontrarla: ma dietro l’appuntamento si nasconde una trappola

Il primo incontro tra i due avviene la sera del 13 luglio, nell’appartamento del ragazzo in via Leonina, a due passi dal Colosseo, dove vive con la madre e ha sede anche la sua etichetta discografica. Lui è elettrizzato, tanto da sfoggiare il suo ultimo acquisto di lusso: un Patek Philippe Nautilus in oro rosa, valore stimato 140mila euro.

Lei però non è una semplice fan. Dietro il suo interesse si cela un piano criminale. La ragazza, infatti, è fidanzata con un minorenne di 17 anni, e quella sera ha un obiettivo preciso: rubare l’orologio. Poco dopo aver ottenuto la fiducia del produttore, gli estorce il codice d’ingresso del portone, che gira subito via messaggio al fidanzato.

Verso mezzanotte, con una scusa, chiede di essere accompagnata alla metro Cavour. È il segnale. Pochi minuti dopo, al rientro, Enjoyr1 viene aggredito nell’androne del palazzo da due giovani con il volto coperto. Lo minacciano con un coltello e gli strappano l’orologio dal polso prima di fuggire.

Cruciali le telecamere

Le grida richiamano la madre del ragazzo, che lo soccorre. Scattano le indagini. A incastrare i responsabili, le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Poco dopo, uno dei rapinatori e la ragazza vengono identificati e fermati dalla polizia.

La giovane si difende sostenendo di non sapere delle intenzioni del 17enne, e di avergli dato il codice solo per tranquillizzarlo. La versione, però, non convince gli inquirenti: resta indagata per concorso in rapina aggravata.