Educazione idrica nelle scuole per un uso responsabile dell’acqua anche da parte dei giovanissimi. E’la campagna avviata negli istituti di istruzione della capitale e di tutta Italia per trasmettere l’importanza di una gestione sostenibile di questa preziosissima risorsa. Campagna che ha coinvolto sinora 11mila studenti di moltissime regioni.
Educazione idrica nelle scuole: il decalogo per sensibilizzare i più giovani a un uso responsabile dell’acqua
La società municipalizzata ha, infatti, siglato con il ministero dell’Istruzione un protocollo triennale mirato a promuovere i comportamenti virtuoso di una cultura rispettosa del risparmio idrico.
L’educazione idrica nelle scuole è una costola del progetto più ampio lanciato da Acea e intitolato “Acqua nelle tue mani” attraverso diversi canali informativi digital e social per responsabilizzare gli utenti a ridurre gli sprechi di questa indispensabile risorsa naturale attraverso gesti quotidiani che sono stati riassunti in un apposito decalogo rivolto a giovanissimi e adulti.
Al primo punto dei suggerimenti figura il richiamo a utilizzare lavatrici e lavastoviglie a pieno carico scegliendo elettrodomestici a basso consumo e programmi ecologici.
L’impiego dei frangigetto ai rubinetti consente di ridurre il flusso e i consumi dell’acqua oltre e dell’energia elettrica necessaria a scaldarla.
Nelle fasi in cui ci si insapona o ci si lava i denti il rubinetto deve essere sempre chiuso e consente di risparmiare fino a 30 litri al giorno.
I lavaggi di verdure, così come quelli dei piatti, devono essere effettuati in una bacinella, e non sotto l’acqua corrente, e quella residua può essere impiegata per innaffiare le piante o fare le pulizie.
Lo scarico del Wc deve essere attrezzato con un doppio tasto o un regolatore di flusso che permette di scegliere, per ogni deflusso, la quantità d’acqua necessaria e che varia dai 3 ai 6 litri rispetto agli scarichi tradizionali.
La doccia è sempre preferibile al bagno in vasca per lavarsi con un risparmio che può addirittura arrivare sino a 100 litri per ogni immersione evitata.
L’impiego di tubi per l’irrigazione esterna deve essere limitato e, se si sceglie di lavare l’automobile, è opportuno usare un secchio anziché il getto continuo, per ogni lavaggio, in questo modo si possono risparmiare sino a 130 litri d’acqua.
Eventuali perdite dell’impianto in casa possono generare sprechi che, nell’arco di un anno, possono causare dispersioni fino a 4mila litri di acqua.
L’acqua piovana dovrebbe essere raccolta e utilizzata per innaffiare le piante facendolo di sera o al mattino presto in modo da ridurre l’evaporazione.
In caso di assenza da casa per lunghi periodi è, infine, sempre importante chiudere il rubinetto centrale perché in caso di guasti o imprevisti alle tubature si evita non soltanto di sprecare acque ma anche di provocare danni e infiltrazioni in casa.


















