Lascia la moglie e due bambini piccoli Nahid Miah, il benzinaio di 35 anni,ucciso oggi durante una rapina al distributore Toil a Tor San Lorenzo che gestiva da qualche tempo.
Il benzinaio ucciso, era papà di due bambini: lavorava da anni in Italia. Un futuro spezzato
Originario del Bangadlesh, era arrivato in Italia da diversi anni, e da quattro si era stabilito ad Ardea.
Prima di diventare benzinaio a tempo pieno, Nahid aveva fatto il cameriere in zona Conca d’Oro, poi aveva collaborato in un altro distributore a viale Marconi.
Da tempo era un volto familiare nella comunità: ogni giorno portava il figlioletto maggiore alla scuola dell’infanzia e poi si recava al lavoro. “Sempre sorridente, sempre gentile“, lo ricordano dei clienti. “Sempre garbato. Li devono prendere e condannarli poi al carcere a vita”
Un uomo gentile, un lavoratore onesto

La sua era una vita semplice ma piena: un appartamento sopra un piccolo negozio, una moglie, Bristi, e due figli piccoli — uno di cinque anni e una bimba di appena un anno — ai quali era profondamente legato.
“Adorava i suoi bambini”, dice una vicina di casa. “Era una persona generosa, salutava tutti, aiutava chiunque”.
Dopo la tragedia, parenti e amici si sono stretti attorno alla famiglia. La moglie e i fratelli della vittima, devastati dal dolore, sono stati accompagnati al Policlinico di Tor Vergata, dove è stata traslata la salma per l’autopsia.
Intanto i carabinieri stanno dando la caccia al bandito solitario che sarebbe arrivato in moto di fronte alle pompe di benzina e risposto con una coltellata alla resistenza della vittima di consegnare i soldi.


















