Il palco del Cometa Off di Roma si prepara ad accogliere un racconto crudo e autentico della periferia romana con lo spettacolo “Storie Bastarde”, in scena da domani, giovedì 8 maggio, all’11 maggio.
Fabio Avaro è l’interprete di “Storie Bastarde”, tratto dall’omonimo libro del giornalista Davide Desario, direttore dell’AdnKronos
Tratto dall’omonimo libro di Davide Desario, direttore di AdnKronos, e adattato per il teatro da Ariele Vincenti e Fabio Avaro, che ne cura anche l’interpretazione principale, la pièce promette di condurre il pubblico in un toccante viaggio nella periferia romana di un’epoca passata.
“Storie Bastarde” si interroga sull’impronta indelebile che i luoghi della nostra crescita lasciano su chi diventiamo e sull’importanza di riscoprire le radici. Lo spettatore sarà condotto in un viaggio attraverso le esperienze di un adolescente che matura tra la strada e la comunità , in un contesto sociale privo di filtri e ipocrisia.
La periferia di Ostia fa da sfondo alle storie
Lo spettacolo dipinge un affresco vivido e autentico della vita nella periferia di Ostia, dagli anni ’70 ai ’90, all’ombra della scomparsa di Pasolini. Attraverso gli occhi di un giovane che cresce tra le strade e le dinamiche di gruppo, lo spettatore è immerso in un mondo privo di schemi convenzionali, dove i rapporti umani sono schietti e diretti.
Il racconto evoca le immagini delle partite di calcio sull’asfalto rovente, delle bande di ragazzi che imparano la vita su due binari paralleli – la famiglia e la strada – ma uniti da un comune denominatore: la convivenza nel microcosmo del quartiere.
Figure emblematiche come il barista e il delinquente, il figlio borghese e l’abitante delle case popolari, i bambini che giocano inconsapevoli sullo sfondo della tossicodipendenza, si muovono in questo scenario con una ironia romana genuina e ormai rara, interpretata da personaggi semplici e lontani da ogni artificio borghese.
I personaggi dello spettacolo
A dare colore e vivacità alla narrazione concorrono una galleria di personaggi: dal portiere abruzzese con i suoi modi di dire incomprensibili, al professore siciliano autoironico, fino al “bracciante” romagnolo che, con il suo sguardo retrospettivo, racconta la bonifica dell’Agro Romano. E ancora, un “grillo parlante” inatteso e molte altre figure che contribuiscono a creare un mosaico umano originale e veritiero.
Spetta a Fabio Avaro, attore eccellente, dalle mille sfumature interpretative, dare corpo e voce alla narrazione con punte di comicità ma anche di amara precognizione nel destino dei ragazzini raccontati in “Storie bastarde”.
“Storie Bastarde” si preannuncia come un’esperienza teatrale intensa e ricca di sfumature, capace di far riflettere sulle proprie origini con un sorriso amaro e nostalgico. L’appuntamento è al Teatro Cometa Off, in Via Luca Della Robbia 47, per quattro serate imperdibili nel cuore di Roma.


















