Torna il bel tempo e l’amministrazione locale di Ostia ricomincia a invadere la città di bancarelle. Non bastassero i mercatini domenicali, la “trovata” del X Municipio è quella di indire una Festa della Primavera. Ovviamente a base di banchi di vendita di cianfrusaglie. Con un meccanismo di valutazione delle offerte che premia i soliti noti.
Centro Storico occupato per due settimane dalle bancarelle. Con l’Avviso pubblico che sembra premiare i soliti noti
E’ il senso dell’avviso pubblico lanciato dal X Municipio riguardo alla “individuazione del soggetto cui rilasciare la concessione temporanea di occupazione suolo pubblico per l’evento denominato Festa di Primavera 2025”. Imprese, associazioni, cooperative e ditte individuali avranno tempo fino al 9 maggio per presentare le loro offerte per l’allestimento di bancarelle nel Centro storico nell’ambito del mercatino programmato dal 27 maggio all’8 giugno.
L’area interessata all’allestimento è quella di piazza Anco Marzio, cuore della cittadina balneare. Per i tredici giorni vi potrà essere la vendita di ogni genere di prodotti con inclusa la degustazione di alimenti tipici. Si chiede inoltre, di proporre “iniziative e proposte di arricchimento dell’evento, capaci di coinvolgere la più ampia cittadinanza”.
Due punti sembrano favorire chi ha ormai monopolizzato le vendite ambulanti che puntualmente si svolgono a Ostia: la tipologia di strutture previste per l’esposizione e vendita di prodotti e l’esperienza pregressa dei candidati. L’amministrazione nel suo avviso pubblico, infatti, prescrive espressamente che “gli stands espositivi dovranno essere costituiti da casette di legno”, noleggio delle quali sembra pressochè monopolizzato da un fornitore a Roma. L’altro elemento premiante è quello che prevede un punteggio maggiore nella valutazione dell’offerta verso chi vanta “esperienze nell’allestimento di spazi dedicati ad eventi analoghi a quello oggetto del presente avviso”.
Il bel tempo è arrivato e a Ostia riprende la stagione delle bancarelle. Che, in realtà, non è mai finita.


















