Roma invasa da 10mila manifestanti per lo storico corteo transfemminista in corso di “Non una di Meno”, in marcia da Piazza Vittorio al Circo Massimo, al grido di siamo tutte antifasciste. Tra gli slogan che in ogni edizione si aggiungono ai cori, spicca quest’anno anche un chiaro riferimento alla politica transfobica del presidente Trump.
Un fiume di manifestanti nel corteo contro il lavoro precario. Al centro della protesta la lotta contro la violenza, con gli studenti e il ricordo di Giulia Cecchettin
Un’onda umana inarrestabile di circa 10mila persone ha invaso le strade di Roma, dando vita anche quest’anno ad una manifestazione imponente organizzata dal movimento “Non una di Meno”.
Il corteo, partito da Piazza Vittorio, si è snodato attraverso il cuore della città:. L’obiettivo raggiungere il Circo Massimo, trasformando le vie della Capitale in una cassa di risonanza di slogan, musica e in testa al corteo “la determinazione” per i diritti ancora violati delle donne.
Antifascismo e transfemminismo i pilastri della manifestazione
La manifestazione, edizione 2025 della storica iniziativa, ha visto sfilare un’ampia coalizione di attivisti, associazioni e cittadini, uniti dalla lotta contro la violenza di genere, le discriminazioni e le ingiustizie sociali.
Tra gli slogan più gridati, “siamo tutte antifasciste” e “siamo tutte transfemministe”, che stanno risuonando con forza tra le vie del centro della Capitale.
Donne in prima linea contro il lavoro precario e sottopagato
Le attiviste di “Non una di Meno” hanno portato al centro del dibattito anche le problematiche legate al lavoro precario e sottopagato, che colpiscono in modo particolare le donne. Dal megafono, sono stati lanciati appelli per la parità salariale, la tutela dei diritti delle lavoratrici e la lotta contro lo sfruttamento.
Quarticciolo: modello di comunità e solidarietà
Nel corteo, tanti i riferimenti anche alla recente manifestazione tenutasi al Quarticciolo, un quartiere periferico di Roma, su cui le attiviste hanno sottolineato l’importanza di costruire comunità solidali e inclusive, in grado di offrire servizi e supporto a chi ne ha bisogno. “Ai problemi non si può rispondere con la polizia, quello di Quarticciolo è il vero modello con un doposcuola, un ambulatorio, è solo insieme che possiamo sconfiggere la violenza” – hanno dichiarato.
Slogan contro Trump, Roccella e Valditara
La “creatività” dei manifestanti quest’anno ha trovato fin troppe fonti di ispirazione tra le politiche messe in atto e anche solo tentate di tipo trasfobico.
Trump, Roccella e Valditara i nomi in cima ai pensieri e gli slogan di protesta del corteo, che si sono sentiti più volte nominare con frasi ad hoc come:“Più Trans meno Trump”, scritto su un manifesto, e “Rocca Roccella e Valditara la vostra transfobia la pagherete cara” – rivolto agli esponenti politici nostrani.
Il ricordo di Giulia Cecchettin: “Giulia è Viva e Lotta Insieme a Noi”
Fitta e commovente la partecipazione degli studenti, che hanno dedicato un pensiero a Giulia Cecchettin, la giovane vittima di femminicidio. “Giulia è viva e lotta insieme a noi, le nostre idee non moriranno mai”, hanno gridato i ragazzi, trasformando il loro dolore in energia per la lotta.
Il percorso del corteo
Per chi si sposta sul centro della Capitale intanto, le forze dell’ordine impegnate fanno sapere che il percorso del corte partito da Piazza Vittorio, proseguirà su via dello Statuto, via Merulana, via Labicana, via di San Gregorio costeggiando il Colosseo, per poi scendere a destra in direzione di viale Aventino e conclusione a Circo Massimo.


















