Villa Pamphilj di nuovo nel mirino dei vandali: manifesti abusivi e vernice sulle mura perimetrali

Una foto degli atti vandalici sulla mura perimetrali di Villa Pamphilj

Ancora una volta, la splendida cornice di Villa Pamphilj è stata teatro di atti vandalici che ne deturpano la bellezza e il decoro. La denuncia in queste ore, arriva dall’Associazione per Villa Pamphilj per l’ennesimo episodio di vandalismo la notte scorsa, che ha visto le mura perimetrali di Piazza San Pancrazio imbrattate di vernice bianca.

La denuncia: “Le mura perimetrali della villa, usate come superficie di sfogo dai vandali”

Stavolta è toccato al muro perimetrale all’ingresso della villa di Via Gabriele Laviron, diventare una superficie di sfogo per scritte con la vernice a smalto, manifesti abusivi e disegni di ogni genere, apparsi nel giro di poche ore.

E’ l’ultimo episodio di vandalismo, che ha visto dapprima l’affissione di manifesti abusivi sul muro perimetrale, che dopo poche ore sono stati prontamente coperti da altri vandali con secchiate di vernice bianca sulla superficie, che ha generato infine lo scempio (nella foto in basso).

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Una foto degli atti vandalici sulla mura perimetrali di Villa Pamphilj

Un fenomeno ricorrente

Un vero e proprio accanimento, come spiega l’Associazione per Villa Pamphilj: “Purtroppo, quello dei vandalismi ai danni di Villa Pamphilj è un problema che si ripete con cadenza settimanale, con nuove scritte e affissioni abusive che compaiono sui muri, deturpando il patrimonio artistico e culturale della città. Nonostante gli interventi di pulizia da parte del Comune di Roma, spesso sollecitati dalle segnalazioni alla Polizia e limitati alle scritte di carattere politico, la maggior parte delle volte si deve ringraziare l’intervento di anonimi “ripulitori” o della stessa Associazione per Villa Pamphilj, che si fa carico di ridipingere i muri e rimuovere le scritte“.

L’appello alle istituzioni

L’Associazione per Villa Pamphilj intanto ha lanciato un appello alle istituzioni competenti affinché intensifichino i controlli e le misure di sicurezza per prevenire e punire gli atti vandalici. Al contempo invitando la cittadinanza a segnalare tempestivamente qualsiasi episodio di vandalismo e a collaborare nella tutela del patrimonio comune.

Prosegue anche la battaglia sul verde storico della Villa

Intanto il verde della Villa e in particolare la pineta storica, sta cambiando volto con gli abbattimenti a cui si erano tanto opposti i cittadini, un comitato supportato da esperti e associazioni ambientaliste, che aveva presentato una diffida al Comune di Roma per bloccare l’abbattimento di 43 pini storici nella pineta e 34 lecci, che si trovano lungo il Viale del Monumento ai Caduti Francesi e il Viale del Casino Algardi.

Una battaglia alla quale si sono aggiunti anche gli interrogativi dell’associazione per Villa Pamphilj: “E’ inutile dire che la Pineta Storica, cambierà sicuramente volto, perché la presenza dei nuovi pini, seppur massiva (ben 160) non restituirà certo la bellezza e il colpo d’occhio al quale siamo abituati, almeno non al momento. L’ombreggiatura poi sarà poco o niente. Ma se questi abbattimenti decretano di fatto la fine della Pineta Storica (quanti ne rimarranno di alberi di “una certa età?”) per quanto riguarda i filari di Lecci, ci piacerebbe sapere se si è tenuto conto delle Misure di Conservazione della ZSC IT6030052 “Villa Borghese e Villa Pamphili” riferite alle specie Osmoderma eremita e Cerambyx cerdo. Questi insetti “popolano” proprio quell’area e necessitano di ogni possibile accorgimento affinché siano preservati. Sono state fatte le opportune valutazioni e quindi le necessarie misure per la loro conservazione?” – hanno concluso.