Ha aggredito un cittadino cinese titolare da diverso tempo di un negozio di casalinghi e articoli per la casa molto famoso in città, a Rocca Priora, e poi è andato a scuola, salvo poi essere individuato e arrestato.
il 18enne italiano aveva avuto liti con il titolare di un negozio del posto e aveve deciso di passare alle vie di fatto, malmenandolo per poi scappare e andare a scuola
Questa la sorte toccata ad un giovane 18enne italiano del posto, che aveva fatto finta di nulla dopo aver aggredito a pugni il titolare di un esercizio commerciale della zona dei Castelli Romani, a Rocca Priora.
L’aggressione all’uomo, messa a segno ieri mattina presto, martedì 3 ottobre, le indagini poi per tutta la giornata, dopo la denuncia dell’uomo, che, preso alla sprovvista e dolorante, non era riuscito a capire chi lo avesse colpito con una serie di pugni prima di metterlo fuori combattimento, esanime a terra, e scappare via.
L’assalto ai suoi danni è stato compiuto il giorno prima, nel pomeriggio di ieri, poco dopo le 8 di mattina, in via degli Olmi, a poca distanza dal negozio dove l’uomo lavora, in via della Pineta, quando l’attacco ai suoi danni è stato portato mentre il cittadino cinese, ignaro, camminava per strada.
Le telecamere poi hanno permesso di ricostruire che l’assalitore era proprio un ragazzo di 18 anni del posto che aveva avuto dei litigi con il negoziante cinese, con il quale da tempo c’erano attriti e provocazioni e a quel punto il teenager italiano aveva deciso di farsi giustizia da solo, picchiandolo e successivamente andando via, frequentando regolarmente le lezioni dopo averlo pestato.
Inizialmente date le lesioni e la furia mostrata, si pensava a un pestaggio di gruppo ai danni del negoziante asiatico, invece, allo stato attuale, le immagini dei video mostrano solo il 18enne malmenarlo e poi andare via come nulla fosse, verso la sua scuola.
Ma la ricostruzione dei carabinieri della locale stazione, che già verso le 14 di ieri avevano visto i filmati delle telecamere di videosorveglianza e lo avevano fermato all’uscita da scuola, hanno permesso di individuarlo e di metterlo in stato di fermo, in attesa di approfondire gli accertamenti.
Come sempre ricordiamo come tutti gli indagati siano da ritenersi presunti innocenti fino all’emissione di una sentenza di condanna definitiva ai loro danni e di tutti i gradi del processo, dove si formeranno le prove.
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