Un luogo senza tempo, sospeso tra la forza ancestrale del sottosuolo e il fascino eterno del mito. Alle porte di Roma, la leggendaria Solforata svela gratuitamente il suo paesaggio lunare, inaugurando il ciclo di visite guidate dai Guardiaparco tra acque che ribolle e l’eco della selva Albunea cantata da Virgilio.
Sulle tracce di Virgilio e del dio Fauno nella Solforata di Decima: l’itinerario gratuito con le guide dell’ente parco
A pochissima distanza dal ritmo frenetico della Capitale si estende una meraviglia geologica e naturalistica di straordinario impatto visivo. Inserita nella maestosa cornice della Riserva Naturale di Decima Malafede — una delle otto aree protette che compongono il sistema di parchi capitolini —, la Solforata di Decima si presenta agli occhi del visitatore come un ambiente quasi lunare, del tutto insolito per il territorio laziale.
Si tratta di un’area naturale incastonata tra via Laurentina e via dei Castelli Romani, che occupa il fondo di una cavità gigantesca originatesi a seguito di secolari attività estrattive. In questo scenario unico nel suo genere, la natura ha ripreso il sopravvento, offrendo uno spettacolo emozionante modellato dalle ultime manifestazioni del vulcanismo dei Colli Albani e del più antico Vulcano Laziale.
Tra il mito di Virgilio e il responso dell’oracolo di Fauno
Ciò che rende la Solforata di Decima un luogo dal fascino magnetico non è soltanto la sua peculiarità scientifica, ma la profonda carica spirituale che la avvolge fin dall’antichità classica. Questo sito è infatti la celebre ambientazione citata dal poeta Virgilio nel libro VII dell’Eneide.
Il poema narra che proprio in questo luogo, dominato dall’inconfondibile esalazione solfurea e sovrastato da un bosco sacro noto come la leggendaria selva Albunea, si recò Re Latino, sovrano degli Aborigeni.
Il monarca si addentrò nelle profondità della misteriosa cavità consacrata al dio Fauno, divinità dei boschi e della natura, per consultare l’oracolo ed invocare una profezia. Fu qui, nel silenzio della radura sacra, che il re ricevette il responso divino sul decisivo arrivo di Enea e dei Troiani sulle coste del Lazio, dando inizio al mito fondativo di Roma.
Le caratteristiche geologiche: acque ribollenti e zolfo
Camminare oggi nella Solforata significa compiere un vero e proprio viaggio alle origini della terra. Il percorso escursionistico permette di osservare da vicino un fenomeno eccentrico e affascinante legato all’eredità del vulcanismo laziale. Il terreno, segnato da tonalità cromatiche sorprendenti che variano dal grigio cenere all’ocra, è caratterizzato da piccole sorgenti e polle d’acqua ricche di minerali.
Il visitatore è accolto da un intenso ed inconfondibile odore di zolfo e dal borbottio costante dell’acqua che ribolle, effetto delle emissioni gassose di anidride carbonica e idrogeno solforato che ancora oggi risalgono dalle viscere del sottosuolo. Questo mix di elementi crea un microambiente estremamente delicato e raro, dove la vegetazione e le specie locali si sono adattate in modo sorprendente ad un habitat chimicamente unico.
Il primo appuntamento del ciclo e le modalità di partecipazione
L’evento di Domenica 18 ottobre 2026 rappresenta il primo appuntamento ufficiale dell’ampio programma di visite organizzate dai Guardiaparco nelle otto aree protette romane. La partecipazione a questo itinerario guidato è completamente gratuita, offrendo a tutti i cittadini l’opportunità di accedere a un patrimonio unico senza alcun costo di biglietto.
L’appuntamento con i partecipanti è fissato per le ore 9,30 direttamente in via della Solforata 43. L’escursione avrà una durata totale di circa 2,30 ore, durante le quali le guide spiegheranno nel dettaglio la storia geologica dei Colli Albani, la flora e la fauna della riserva e i riferimenti storici e letterari che rendono famoso questo luogo.
Come prenotare e indicazioni pratiche
Per partecipare gratuitamente a questo primo evento e garantire lo svolgimento dell’escursione in totale sicurezza, è obbligatorio prenotare il proprio posto in anticipo selezionando la scheda dedicata alla Riserva di Decima Malafede sul portale ufficiale dell’ente parco e cliccando sul tasto “Prenota ora il tuo posto”.
Per affrontare al meglio i sentieri della cava, gli organizzatori consigliano caldamente l’utilizzo di scarpe da walking o calzature da trekking idonee a terreni sconnessi.
Per chi non riuscisse a partecipare al primo incontro di ottobre, la visita alla Solforata di Decima verrà inserita nuovamente nel calendario ufficiale con successive date ad ingresso libero, tra cui quelle programmate per Domenica 29 novembre 2026 e Domenica 7 marzo 2027.


















