(Adnkronos) –
L’ingresso dell’Ucraina nell’Unione europea è un’operazione complicata. Giuseppe Conte, leader del Movimento 5 Stelle, si esprime sull’ipotesi di un ulteriore allargamento dell’Ue. “È evidente oggi che l’Europa è cresciuta. Ci siamo tutti infatuati della possibilità di un allargamento indiscriminato. Allora gli interessi economici, ma anche la storia, le premure dei Paesi baltici sono completamente differenti dai Paesi del Mediterraneo, dei Paesi del nord, scandinavi e via discorrendo. Ed è un problema. Se oggi entrasse l’Ucraina, il Paese deve prima predisporre tutto il suo ordinamento interno e quindi recepire tutte le direttive, adeguarsi, eccetera, perché sennò diventa uno squilibrio immane insostenibile. E per far questo ci vogliono anni e anni”, dice Conte, all’evento ’Insieme per il futuro di Roma e del Lazio’.Â
L’ex presidente del Consiglio ribadisce la linea del partito in relazione alla guerra tra Ucraina e Russia. L’ex presidente del Consiglio rivela di avere in mente il nome di un negoziatore. “Ce l’ho, andrebbe bene agli Stati Uniti, alla Russia, alla Cina, ma non lo dirò per non bruciarlo”, aggiunge. “Se domani qualcuno decidesse di mandare un negoziatore, finalmente individuarlo, e immaginiamo si possa concludere un negoziato, un trattato stabile e duraturo, che fa la Germania? Potremmo giustificare che buttiamo soldi nel riarmo quando abbiamo fatto un trattato col nostro nemico attuale, che abbiamo deciso dobbiamo assolutamente sconfiggere militarmente? Forse allora dovremmo cambiare”, dice Conte con un ragionamento elaborato. “Magari raggiungessimo un piano di pace, significa che riusciamo a soddisfare quelli che sono gli interessi in gioco, a trovare un compromesso ovviamente tutelando nel modo più efficace possibile le ragioni dell’Ucraina, che per me rimane il Paese aggredito, nel momento stesso lavoriamo anche una conferenza di sicurezza”, aggiunge.Â
“Per quanto ci riguarda rimaniamo assolutamente convinti che la strada non sia l’escalation militare ma, oggi più che mai, di fronte addirittura all’irresponsabile iniziativa di Trump col gasolio russo, di fronte al fatto che Musk mette a disposizione a giorni alterni la costellazione Starlink” riteniamo che “ci sia la necessità assoluta di imporre una svolta negoziale per cercare di tutelare al meglio e difendere al meglio la popolazione ucraina”, afferma l’ex presidente del Consiglio.Â
“Avevo auspicato passi avanti per concordare e fare una sintesi. Ieri sicuramente c’è stato un passo avanti segnalato dalle reciproche astensioni, se parliamo della risoluzione anche per quanto riguarda il tema molto dibattuto del conflitto russo ucraino. Quindi segnalo anch’io questo passaggio ulteriore, che è stato fatto con le reciproche astensioni. Abbiamo segnalato la determinazione a trovare anche su questo un punto di incontro”, aggiunge.Â
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