Un’occasione imperdibile attende cittadini e turisti nel cuore di Roma. La Soprintendenza Speciale di Roma promuove un ciclo di visite guidate del tutto gratuite per scoprire le meraviglie della chiesa paleocristiana di Santo Stefano Rotondo al Celio, svelando gli straordinari affreschi cinquecenteschi e gli importanti interventi di restauro ancora in corso.
Un ciclo di appuntamenti autunnali gratuiti farà scoprire i segreti e i cantieri di restauro delle straordinarie opere dipinte di Santo Stefano, sul colle del Celio
Adagiata su uno dei sette colli storici della capitale, la chiesa paleocristiana di Santo Stefano Rotondo rappresenta uno dei complessi architettonici più affascinanti e suggestivi di Roma. La basilica è dedicata al diacono Santo Stefano, storicamente venerato come il primo martire cristiano.
L’edificio vanta una storia secolare e complessa: dopo essere stato gestito fino al 1580 dalla comunità dei Paolini ungheresi, il complesso è passato da quell’anno sotto la proprietà e la cura del Pontificio Collegio Germanico-Ungarico, che ne conserva tuttora la custodia spirituale e la memoria storica.
La singolare pianta circolare dell’edificio e la disposizione degli spazi interni creano un’atmosfera sospesa nel tempo, capace di proiettare immediatamente il visitatore nelle atmosfere delle prime comunità cristiane della Roma tardoantica e rinascimentale.
I capolavori del deambulatorio e la pittura della Controriforma
L’elemento di maggiore attrazione visiva ed emotiva dell’interno è costituito dagli affreschi che decorano la parete perimetrale del secondo deambulatorio, considerati tra le imprese decorative più originali e imponenti del tardo Cinquecento romano. Le pitture furono realizzate tra il 1582 e il 1583 da Nicolò Circignani, noto come il Pomarancio, che avvalendosi del prezioso contributo di Matteo da Siena per la resa dei paesaggi e degli sfondi lavorò su preciso incarico della Compagnia di Gesù.
Il ciclo pittorico raffigura il dramma dei primi martiri cristiani nelle varie regioni dell’Impero Romano. Un racconto visivo, che fu concepito come una vera e propria galleria ideata nell’ambito dello spirito della Controriforma per edificare la fede dei fedeli, ispirare la pratica devozionale e preparare i giovani missionari al sacrificio.
I cantieri di restauro
A partire dal 2024 la Soprintendenza Speciale di Roma è direttamente impegnata in un articolato e complesso cantiere di restauro degli affreschi, condotto e realizzato grazie all’impiego di fondi pubblici. Il ciclo di visite guidate gratuite nasce proprio con l’obiettivo di aprire questo patrimonio alla collettività, offrendo al pubblico l’opportunità di osservare da vicino il lavoro dei restauratori.
Durante le tappe del percorso, gli esperti della Soprintendenza illustreranno dettagliatamente gli interventi conservativi già portati a termine sulle pareti dipinte e presenteranno in anteprima i progetti e le tecniche di recupero già programmati per il 2027. Un viaggio affascinante che permette di comprendere le metodologie scientifiche utilizzate per salvaguardare le delicate pellicole pittoriche dall’usura del tempo e dall’umidità.
Calendario degli appuntamenti e orari delle visite
Il programma delle visite guidate si articola in quattro giornate distribuite tra i mesi di ottobre e novembre 2026, offrendo tre distinti turni di visita per ciascuna data. La prima giornata si terrà sabato 17 ottobre 2026 con partenze fissate alle ore 15.30, 16.30 e 17.30. Il secondo appuntamento è previsto per sabato 31 ottobre 2026 con orari pomeridiani alle ore 14.00, 15.00 e 16.00.
Il calendario prosegue poi nel mese successivo con due date domenicali: domenica 15 novembre 2026 e domenica 22 novembre 2026, entrambe strutturate con tre turni mattutini previsti alle ore 10.00, 11.00 e 12.00.
Come accedere e indicazioni per raggiungere la chiesa
Tutte le visite guidate inserite nella rassegna curata dalla Soprintendenza Speciale di Roma sono completamente gratuite e non richiedono alcuna prenotazione preventiva. Per fruire del servizio è sufficiente recarsi direttamente sul posto e presentarsi all’ingresso con un breve anticipo: gli organizzatori raccomandano infatti di arrivare circa 10 minuti prima dell’inizio del turno prescelto per consentire la formazione dei gruppi.
La chiesa di Santo Stefano Rotondo si trova in Via di Santo Stefano Rotondo 7, sul colle Celio, a breve distanza dal Colosseo e dal complesso monumentale di San Giovanni in Laterano. La sede è facilmente raggiungibile a piedi o con i mezzi pubblici attraverso le fermate della metropolitana Colosseo o San Giovanni, oppure usufruendo della linea 3 del tram urbano e dei numerosi autobus di linea che servono l’area del Celio.


















