“Adesso ti ammazzo!”, 28enne di Castelnuovo di Porto denunciato dalla ex dopo anni di violenze inaudite

“Adesso ti ammazzo!”, finisce con le manette un lungo incubo fatto di percosse gravi e atti persecutori ai danni di una giovane ventenne

stalking

“Adesso ti ammazzo!”. Così un 28enne residente a Castelnuovo di Porto ha minacciato e poi infierito come un ossesso al collo e sul volto della fidanzata di 20 anni dopo una sequenza durata anni di gravi atti persecutori, aggressioni e lesioni personali ai danni della vittima che dopo averlo lasciato lo ha denunciarlo ai carabinieri di Ladispoli lo scorso mese di settembre.

“Adesso ti ammazzo!”, finisce con le manette un lungo incubo fatto di percosse gravi e atti persecutori ai danni di una giovane ventenne

I militari dell’Arma hanno arrestato l’uomo in esecuzione di un’ordinanza del Tribunale di Civitavecchia di fronte al quale dovrà rispondere di una serie di reati confluiti nell’illecita condotta di stalking commessa ai danni della giovane e, da ultimo, del suo nuovo partner.

Dalle indagini, scaturite dalla presentazione di una coraggiosa e circostanziata denuncia-querela da parte della 20enne, è emerso un quadro composto di soprusi, sfociati in atti di inaudita violenza.

La scelta decisiva di rivolgersi alle forze dell’ordine ha permesso agli inquirenti di spalancare una finestra su una complessa e dolorosa realtà domestica vissuta dalla vittima nell’ombra. Secondo quanto ricostruito le prevaricazioni fisiche e psicologiche andavano avanti sin dal 2022, durante la convivenza della coppia. Un quadro di continue prevaricazioni, spesso esacerbato dall’abuso abituale di sostanze stupefacenti e alcolici da parte del ventottenne.

L’aggressione più grave

L’episodio più cruento risalirebbe al febbraio del 2025. Nel corso dell’ennesima lite all’interno delle mura domestiche, l’uomo aveva bloccato la compagna stringendole con forza le mani al collo fino a farle mancare l’aria.

Poi la aveva afferrata per i capelli sbattendole la testa contro il pavimento, per poi sferrarle un violento pugno in pieno volto. Un’aggressione brutale che aveva costretto la ragazza a ricorrere alle cure ospedaliere e a sottoporsi a un delicato intervento chirurgico a causa della frattura scomposta del pavimento oculare.

Gli atti persecutori

Nonostante la definitiva rottura del rapporto, l’incubo per la giovane donna non si era concluso. L’indagato avrebbe infatti dato inizio a un’escalation fatta di appostamenti sotto casa, pedinamenti assidui, riprese video effettuate a sua insaputa, fino a ingiurie e sputi commessi in pubblico.

La situazione è precipitata lo scorso mese di agosto quando l’uomo ha scoperto che l’ex partner aveva intrapreso una nuova relazione sentimentale. A quel punto la condotta si è fatta ancora più aggressiva: una pioggia incessante di telefonate e messaggi intimidatori si è riversata sia sulla giovane sia il suo nuovo compagno, accompagnata da esplicite minacce di morte.

L’intervento della Procura

I riscontri e le prove raccolte dai Carabinieri di Ladispoli hanno permesso alla Procura della Repubblica di Civitavecchia di chiedere e ottenere dal Giudice per le Indagini Preliminari una misura cautelare restrittiva. Il 28enne è stato rintracciato a Castelnuovo di Porto e posto agli degli arresti domiciliari in attesa degli ulteriori sviluppi dell’iter processuale.

E’opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata o rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna definitiva nei suoi confronti.

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