Una rapina a mano armata in farmacia si è conclusa con l’arresto dei presunti responsabili da parte dei carabinieri della stazione di Acilia.
Rapina a mano armata in farmacia, il colpo studiato nei minimi dettagli non ha impedito l’arresto dei sospettati
Un colpo studiato nei minimi dettagli, una fuga a grande velocità e poi l’intervento decisivo delle forze dell’ordine. Si è conclusa nel giro di pochissimi minuti la fuga dei responsabili di una rapina a mano armata consumata sotto minaccia di una pistola ai danni di una farmacia di Acilia.
Gli arresti
L’operazione, condotta dai Carabinieri della Stazione di Roma Acilia sotto la direzione della Procura della Repubblica di Roma, ha portato all’arresto di tre uomini italiani di 26, 43 e 52 anni, tutti gravemente indiziati per il reato in concorso.
I fatti si sono svolti all’interno dell’esercizio commerciale della zona. Un uomo, con il volto parzialmente coperto e armato di rivoltella, ha fatto irruzione nei locali seminando il panico tra i presenti.
Impugnando l’arma e minacciando direttamente la titolare, il rapinatore si è fatto consegnare l’intero incasso custodito nella cassa, ammontante a 1.186 euro. Racimolato il bottino, il malvivente è guadagnato rapidamente l’uscita, dove ad attenderlo c’erano i due complici a bordo di un’Alfa Romeo pronta a scattare per assicurarsi la fuga.
Le indagini
L’allarme immediato e la tempestiva segnalazione giunta al 112 hanno fatto scattare un piano di ricerche capillare in tutta la zona. I carabinieri, grazie a un’efficace e rapida attività info-investigativa, sono riusciti a individuare i movimenti del veicolo sospetto. L’inseguimento si è concluso poco dopo lungo via Ostiense, dove i militari hanno intercettato e bloccato l’autovettura con a bordo i tre sospettati.
Nel corso della perquisizione veicolare e personale, i militari hanno recuperato la totalità della somma asportata poco prima che è stata prontamente restituita alla legittima proprietaria. Mentre per i tre occupanti dell’auto sono scattate immediatamente le manette.
Le misure cautelari sono state convalidate dall’autorità giudiziaria per l’ulteriore prosecuzione dell’iter processuale.
Gli investigatori stanno esaminando anche i filmati dei filmati delle videocamere di sorveglianza presenti in zona per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti e chiarire lo specifico ruolo svolto da ciascuno degli indagati.
E’ opportuno ricordare che qualsiasi persona fermata, denunciata, arrestata, indagata oppure rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna nei suoi confronti.


















