Richiami alimentari, pomodorini, tortellini e alici tolti dal mercato: marchi e lotti interessati

I nuovi richiami alimentari riguardano prodotti di uso comune e presentano motivazioni diverse. Quali dati verificare sulle confezioni e come comportarvi se li avete acquistati

Foto di repertorio.

Tre richiami alimentari richiamano l’attenzione dei consumatori sulla sicurezza dei prodotti presenti in frigorifero e in dispensa. Le segnalazioni riguardano alimenti diversi e sono state diffuse per motivi che vanno dalla possibile contaminazione microbiologica alla presenza di istamina, fino a un errore nelle informazioni riportate in etichetta.

I nuovi richiami alimentari riguardano prodotti di uso comune e presentano motivazioni diverse. Quali dati verificare sulle confezioni e come comportarvi se li avete acquistati

Per capire se un acquisto rientra nei provvedimenti è fondamentale controllare attentamente i dati riportati sulle confezioni. Non tutti i prodotti della stessa categoria sono coinvolti: i richiami riguardano specifici lotti, che devono essere confrontati con le informazioni degli avvisi.

In caso di corrispondenza, la raccomandazione è di non consumare l’alimento e di rivolgersi al punto vendita per conoscere le modalità di restituzione. Ecco i dettagli delle tre segnalazioni e le informazioni da verificare.

Rischio microbiologico e pomodorini tolti dalla vendita

La prima segnalazione riguarda i pomodorini ciliegino a marchio G&V Ortaggi, per i quali è stata indicata la possibile presenza di Salmonella spp.. Il prodotto interessato è identificato dal lotto 210 e risulta distribuito in un singolo collo del peso di circa 6,5 chilogrammi.

L’avviso non chiarisce nel dettaglio la tipologia di confezionamento. Non è quindi possibile stabilire se i pomodorini fossero destinati alla vendita in vaschette più piccole, alla grande distribuzione oppure al settore della ristorazione.

La produzione è attribuita all’azienda G&V Ortaggi, con stabilimento indicato in via Fuentes 12, a Gela, in provincia di Caltanissetta.

La Salmonella è un batterio che può provocare un’infezione alimentare, con sintomi come diarrea, febbre, nausea e dolori addominali. La contaminazione non è necessariamente riconoscibile dall’aspetto o dall’odore dell’alimento. Per questo, in presenza di un richiamo, non bisogna affidarsi soltanto alle caratteristiche visibili del prodotto.

Chi dovesse avere a disposizione pomodorini riconducibili al lotto segnalato è invitato a non consumarli e a verificare con il punto vendita le modalità di gestione del prodotto.

Filetti di alici in olio, attenzione alla possibile presenza di istamina

La seconda allerta riguarda i filetti di alici in olio a marchio Coop. Il richiamo è stato disposto in via precauzionale per la possibile presenza di istamina, una sostanza che può accumularsi nei prodotti ittici quando non vengono rispettate adeguate condizioni di conservazione.

Il prodotto interessato è venduto in vasetti di vetro da 150 grammi. Per riconoscerlo occorre controllare il lotto L VS 157 e il termine minimo di conservazione, fissato al 6 dicembre 2027.

I filetti sono stati prodotti da Zerotti Spa per Coop Italia Società Cooperativa, in uno stabilimento situato in Albania e identificato dal marchio sanitario AL 28 PP. La comunicazione precisa che il provvedimento riguarda soltanto alcuni punti vendita della catena.

L’istamina può provocare disturbi anche poco dopo il consumo dell’alimento contaminato. Tra le manifestazioni possibili figurano arrossamento del viso, mal di testa, nausea e disturbi gastrointestinali. La normale cottura non garantisce l’eliminazione del rischio legato a questa sostanza.

Per ricevere ulteriori informazioni sul richiamo è disponibile il numero verde 800 805580. Chi possiede una confezione corrispondente ai dati indicati deve evitare di consumarla e rivolgersi al punto vendita per conoscere le modalità di restituzione.

Tortellini biologici, errore nelle informazioni sugli allergeni

Il terzo richiamo interessa i tortellini alla carne biologici a marchio “Oggi Cucino Bio”. In questo caso, la criticità riguarda la presenza di informazioni errate nella lista degli ingredienti e nell’indicazione degli allergeni riportate sulla confezione.

Il prodotto è commercializzato in confezioni da 2×250 grammi. I riferimenti da controllare sono il lotto 026-251 e la data di scadenza del 7 dicembre 2026.

I tortellini sono stati prodotti da Agripasta Srl nello stabilimento di via degli Artigiani 16, a Bagnolo Mella, in provincia di Brescia.

Un errore nell’elenco degli ingredienti o degli allergeni può rappresentare un problema soprattutto per le persone che soffrono di allergie alimentari.

Entrando nello specifico tecnico, le informazioni riportate sull’etichetta servono infatti a riconoscere le sostanze presenti nell’alimento e a evitare quelle che potrebbero provocare reazioni avverse. Se le indicazioni non sono corrette, il consumatore potrebbe non riuscire a individuare un ingrediente potenzialmente rischioso.

Come sempre, in casi come questo, chi ha acquistato una confezione riconducibile al lotto indicato è invitato a non consumare il prodotto e a contattare il negozio d’acquisto per sapere come procedere per ottenere il relativo rimborso.

In tutti e tre i casi, la verifica dei dati identificativi è il passaggio fondamentale: marchio, lotto, formato e data riportata sulla confezione permettono di capire se l’alimento rientra effettivamente nel richiamo alimentare. In caso di corrispondenza, è necessario seguire le indicazioni precauzionali e chiedere al punto vendita informazioni sulla restituzione.