Raptus di follia al Tuscolano: giovane si barrica in casa con pugnale e un arco sportivo pronto a colpire

Intervento del Nucleo Radiomobile evita il peggio: sequestrati altri coltelli all'interno dell'appartamento del giovane colto da un raptus di follia 

Momenti di altissima tensione si sono vissuti intorno a mezzogiorno in piazza dei Consoli, dove un giovane ha fatto scattare un vero e proprio allarme per la sicurezza pubblica. Barricatosi all’interno del proprio appartamento, ha puntato un’arma improvvisata e insolita contro le forze dell’ordine, giunte sul posto.

Intervento del Nucleo Radiomobile evita il peggio: sequestrati altri coltelli all’interno dell’appartamento del giovane colto da un raptus di follia

Sono stati momenti drammatici quelli vissuti nella mattinata di oggi martedì 13 ottobre dai residenti di piazza dei Consoli, dove si è sfiorata la tragedia a causa dell’improvviso folle comportamento di un giovane di 26 anni.

Intorno alle ore 12,00, una segnalazione d’emergenza è giunta al Numero Unico per le Emergenze 112, che ha spinto la centrale operativa a inviare immediatamente sul posto le pattuglie dei Carabinieri del Nucleo Radiomobile.

All’indirizzo indicato, i militari si sono trovati di fronte a uno scenario di estremo pericolo. Un ragazzo di 26 anni si era infatti barricato all’interno del proprio appartamento, rifiutando categoricamente di far accedere gli operativi e manifestando sin dal primo momento un’evidente aggressività verso chiunque provasse ad avvicinarsi alla porta d’ingresso della sua abitazione.

La minaccia con l’arco sportivo e la trattativa dei militari

La situazione è diventata ancor più critica quando il venticinquenne ha impugnato un arco sportivo dotato di frecce, puntandolo in direzione dei Carabinieri e minacciandoli direttamente dall’interno dell’immobile.

Di fronte a un potenziale pericolo di vita per gli operanti e per l’incolumità pubblica, i militari del Nucleo Radiomobile hanno mantenuto la massima calma e professionalità, evitando di fare irruzione con la forza per scongiurare un’ulteriore escalation di violenza. Gli uomini dell’Arma hanno avviato un delicato ed estenuante dialogo con il giovane, cercando di stabilire un contatto verbale per calmarne l’agitazione.

Dopo alcuni lunghi e concitati minuti di paziente mediazione, il lavoro di persuasione dei Carabinieri ha dato l’esito sperato: i militari sono infatti riusciti a convincere il venticinquenne ad abbassare l’arma, ad aprire finalmente la porta di casa e a consegnarsi spontaneamente e completamente disarmato nelle mani delle forze dell’ordine.

Il sequestro delle armi e il bilancio dell’intervento

Una volta messo in sicurezza l’immobile e garantita l’incolumità di tutti i presenti, i Carabinieri hanno proceduto con un’accurata e approfondita perquisizione di tutti i locali dell’abitazione.

I controlli svolti all’interno dell’appartamento hanno permesso di rinvenire e porre immediatamente sotto sequestro l’arco sportivo utilizzato durante le minacce, unitamente a un munizionamento composto da ben venti frecce pronte all’uso.

Oltre all’arma da tiro, la perquisizione ha consentito di scovare ulteriori oggetti atti ad offendere custoditi nell’immobile, tra cui un pericoloso pugnale ed un coltello a scatto.

Fortunatamente, grazie al tempestivo e sapiente intervento degli uomini del Radiomobile, durante tutte le fasi del blitz e della trattativa non si sono registrati feriti tra il personale intervenuto, il giovane o eventuali vicini di casa.

Il ricovero in ospedale e le conseguenze giudiziarie

A conclusione delle operazioni sul posto e del definitivo sequestro dell’arsenale rinvenuto, la posizione del venticinquenne è stata formalmente vagliata dai Carabinieri, che hanno fatto scattare nei suoi confronti la denuncia a piede libero all’autorità giudiziaria. Considerato tuttavia il forte stato di alterazione psicofisica manifestato dal ragazzo durante tutto l’evento e la natura delle sue azioni, si è reso necessario l’intervento del personale sanitario dell’ARES 118.

I medici, valutato il quadro clinico complessivo, hanno disposto il trasferimento d’urgenza del 26enne presso la struttura ospedaliera del San Giovanni di Roma, dove il giovane è stato ricoverato in codice rosso psichiatrico per ricevere le cure e la necessaria assistenza specialistica.