Nettuno cambia indirizzo alla sanità di base: da mercoledì 14 ottobre la Casa della Comunità raccoglie in un’unica sede rinnovata i servizi finora erogati al Poliambulatorio Barberini, dal Centro Prelievi alle cure primarie, dall’assistenza specialistica al CUP. Una sede nuova per i cittadini del litorale.
La Casa della Comunità di Nettuno accoglie i servizi erogati dal poliambulatorio: dalle cure primarie, all’assistenza specialistica
Gli spazi sono stati realizzati e riqualificati con gli investimenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza. La struttura è nuova nell’impostazione: l’idea è accogliere meglio i cittadini e far dialogare in modo sempre più efficace i servizi sanitari con quelli del territorio.
Come si entra
La Casa della Comunità occupa il piano terra della nuova sede. Si entra da piazza San Francesco. Chi ha una disabilità ha un accesso riservato in via Volturno.
I servizi dentro la sede
Nella nuova sede trovano posto l’accoglienza, il CUP, il Centro Prelievi, le Cure Primarie, la continuità assistenziale e l’assistenza specialistica. Sono le attività che da mercoledì i cittadini troveranno qui, al posto del Poliambulatorio Barberini.
La visita del direttore generale
Oggi il direttore generale della Asl Roma 6, Giovanni Profico, ha visitato la struttura per controllare gli ultimi aspetti organizzativi prima dell’avvio. Con lui il direttore del Distretto, Giacomo Menghini, il dirigente infermieristico Letizia Mallia e il personale che da mercoledì lavorerà nella sede.
Più assistenza sul territorio
Il passaggio alla nuova sede della Casa della Comunità si inserisce in una strategia più ampia. Lo sottolinea la Asl Roma 6 nella sua nota: “Il trasferimento delle attività rappresenta un ulteriore passo nel percorso di potenziamento dell’assistenza territoriale previsto dalla programmazione aziendale e dagli interventi di ammodernamento finanziati dal PNRR”.La finalità, aggiunge l’azienda sanitaria, è quella di “offrire ai cittadini del litorale servizi sempre più accessibili, moderni e vicini ai bisogni della comunità”.


















