Un’alleanza strategica per trasformare le scoperte scientifiche dello spazio in opportunità di crescita economica, occupazione e servizi per i cittadini. È questo il cuore dell’Accordo Quadro siglato nella Sala Giunta della Regione Lazio tra l’amministrazione regionale e l’Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Firmata l’intesa strategica con l’Agenzia Spaziale Italiana per far crescere startup e PMI. A novembre nasce il Distretto industriale dell’Aerospazio e della Sicurezza
L’intesa, presentata dalla vicepresidente della Regione Lazio Roberta Angelilli e dal commissario straordinario dell’ASI, l’Ambasciatore Mario Cospito (alla presenza del presidente della Commissione Affari costituzionali Flavio Cera), punta a rafforzare la filiera dell’aerospazio e a fare da volano per la nascita, entro novembre, del nuovo Distretto industriale e tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza del Lazio.
Un hub d’eccellenza: i numeri del Lazio
Il Lazio si conferma la capitale italiana della Space Economy, forte di un ecosistema completo che mette insieme grandi industrie, PMI, startup innovatrici, università e centri di ricerca:
- 360 imprese del settore
- 23.500 addetti complessivi
- 5 miliardi di euro di fatturato
- 2 miliardi di euro di export
- 3.000 ricercatori e 4 facoltà universitarie dedicate
- La presenza di ESA BIC Lazio, l’incubatore ufficiale dell’Agenzia Spaziale Europea.
Gli obiettivi: dai satelliti alla tutela del territorio
L’intesa, di durata triennale, farà da ponte tra la ricerca pura e la produzione industriale. Gli interventi si focalizzeranno sia sul segmento upstream (progettazione, costruzione e lancio di vettori e satelliti) sia su quello downstream, ossia l’utilizzo dei dati satellitari per la creazione di servizi ad alto valore aggiunto.
Tra le applicazioni pratiche che impatteranno sulla vita quotidiana e sulla gestione del territorio figurano:
- Previsioni meteorologiche avanzate e monitoraggio per l’agricoltura di precisione;
- Ottimizzazione della logistica e osservazione della Terra;
- Prevenzione del dissesto idrogeologico, dell’erosione costiera e degli incendi;
- Contrasto e monitoraggio delle discariche abusive.
Un Comitato di supervisione paritetico (composto da tre membri ASI e tre della Regione Lazio) monitorerà costantemente l’avanzamento dei progetti e individuerà nuove linee di collaborazione.
Angelilli: «Sfida competitiva e risorse UE»

«La sfida della competitività passa per l’aerospazio, un comparto in cui il Lazio vanta radici solide e competenze straordinarie», ha dichiarato Roberta Angelilli. «Vogliamo potenziare la rete tra grandi aziende, startup e università per trasformare l’innovazione in produzione.
Questo percorso si completa con il nuovo Distretto industriale a novembre e con finanziamenti mirati: dai 55 milioni del bando Filiere Tecnologiche fino al pacchetto complessivo da 115 milioni di euro in collaborazione con Cassa Depositi e Prestiti. Senza dimenticare che la nuova programmazione europea prevede 130 miliardi di euro dedicati a difesa, sicurezza e aerospazio».
Cospito (ASI): «Lazio capofila dell’innovazione»
Sulla centralità del trasferimento tecnologico si è espresso l’Ambasciatore Mario Cospito: «L’accordo quadro è un passaggio fondamentale per lo sviluppo della Space Economy sui territori. Vogliamo far sì che le conoscenze scientifiche generate dallo spazio si trasformino in applicazioni concrete che il nostro sistema industriale possa assorbire e utilizzare. Il Lazio è capofila in questo percorso perché possiede la filiera completa: università, enti di ricerca, istituzioni, grandi aziende, PMI e startup».
Il Piano d’azione in 4 punti
L’accordo si inserisce in una strategia regionale integrata con le grandi piattaforme europee (come STEP e il programma TT Lazio) e si articola in quattro pilastri principali:
- Accordo Quadro ASI-Regione Lazio per valorizzare le eccellenze locali.
- Istituzione del nuovo Distretto Industriale e Tecnologico dell’Aerospazio e della Sicurezza.
- Bandi da 115 milioni di euro (Filiere Tecnologiche e Step FRI con CDP) tra contributi a fondo perduto e credito agevolato per investimenti in tecnologie critiche.
- Posizionamento strategico sui fondi UE, con un bacino europeo da 130 miliardi di euro.


















