La pizza romana di 180grammi si prepara ad attraversare l’Atlantico. Jacopo Mercuro aprirà un locale a Williamsburg, nel distretto newyorkese di Brooklyn, portando negli Stati Uniti la sua tonda bassa e scrocchiarella, accompagnata dalla friggitoria. L’obiettivo è inaugurare in tempo per le festività natalizie, compatibilmente con la conclusione dei lavori. Il progetto coinvolge anche professionisti legati a Roscioli New York, Artisan e L’industrie.
180grammi a Brooklyn: dove aprirà e quando è prevista l’inaugurazione
La nuova insegna si chiamerà 180 Grammi Pizza Bar e troverà casa a Williamsburg, in uno spazio individuato dopo circa due anni di ricerche e trattative. A scoprire il locale è stato Giuseppe Ricciardulli, dell’Artisan beer bar, entrando in un edificio dove erano in corso lavori di ristrutturazione. Mercuro lo ha poi raggiunto a New York per un sopralluogo. Nell’intervista rilasciata a Repubblica, il pizzaiolo indica metà dicembre come traguardo per l’apertura, così da intercettare il periodo natalizio. Il giorno dell’inaugurazione non è ancora fissato: le tempistiche restano legate all’avanzamento del cantiere.

Da Roscioli a L’industrie, chi c’è nel progetto di Jacopo Mercuro
L’avventura americana prende forma attraverso gli eventi organizzati a New York e i rapporti costruiti con altri ristoratori. Accanto a Mercuro ci sono Claudia Marzi, figura centrale nello sviluppo di 180grammi, Giuseppe Ricciardulli e Mattia Moliterni, coinvolto nell’apertura di Roscioli nella Grande Mela. Al progetto contribuiscono anche Massimo Laveglia e Nick Baglivo di L’industrie, pizzeria già affermata in città.
Il desiderio di arrivare a New York, però, viene da lontano. Mercuro ha raccontato a Repubblica di essere rimasto colpito da una scena di Mamma, ho perso l’aereo 2: quella in cui Kevin entra nella limousine con una pizza. Un’immagine rimasta nella memoria e diventata, anni dopo, il punto di partenza del racconto di questa apertura.
Il menu: pizza romana, fritti e la “Sorry Mike” con miele piccante
Al centro dell’offerta resteranno la tonda romana e la friggitoria. Tra le proposte anticipate da Mercuro figurano la pizza farcita con mortadella e quella con burro, parmigiano e tartufo.
Ci sarà spazio anche per ricette che incontrano i gusti americani. È il caso della “Sorry Mike”, una pizza con pepperoni, il salame piccante, e hot honey, una salsa al miele piccante sviluppata dal pizzaiolo. Per i dessert, tra le idee c’è il gelato all’italiana servito in coppa, a palline.
Al Gambero Rosso, Mercuro ha inoltre anticipato un menu più contenuto rispetto a quello romano, con incursioni nella cucina italoamericana: dal supplì all’Alfredo a una reinterpretazione del chicken parm. Anche le bevande avranno un ruolo più importante, con Ricciardulli a occuparsene.
Come sarà il locale e quanto resterà Mercuro a New York
Il pizza bar avrà circa 50 coperti, compresi quelli al bancone. Il progetto degli interni coinvolge Gianluca Bocchetta dello studio torinese Velvet: sono previsti mattoni a vista, tavoli in legno e marmo, elementi metallici e un grande disegno sul soffitto. L’idea è creare un ambiente informale, dove ordinare anche più pizze da dividere tra i commensali.
Mercuro seguirà personalmente l’avvio dell’attività: prevede di fermarsi a New York per i primi due mesi e ha già preso in affitto un appartamento per la squadra. Nel frattempo prosegue il lavoro sui locali italiani, compresa l’apertura di Unica a Milano.


















