Truffa delle tre campanelle, sono ormai centinaia gli interventi della polizia di Stato nel centro di Roma

Truffa delle tre campanelle, si intensifica l'attività di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo nelle zone della capitale frequentate dai turisti

Truffa delle tre campanelle con un copione ormai collaudato di ruoli e parti messi a punto per raggirare i turisti e sottrargli denaro. Sono ormai centinaia gli interventi della polizia di Stato contro la diffusione del gioco d’azzardo nel centro di Roma.

Truffa delle tre campanelle, si intensifica l’attività di contrasto alla diffusione del gioco d’azzardo nelle zone della capitale frequentate dai turisti

Nelle ultime due giornate, gli agenti del I Distretto Trevi-Campo Marzio e del commissariato Borgo hanno denunciato otto persone di nazionalità rumena, bloccate proprio mentre stavano allestendo i loro banchetti abusivi.

La rete dei complici tra i Fori e Ponte Sant’Angelo

Il meccanismo è noto ma continua a mietere vittime tra i passanti attratti dall’illusione di un guadagno facile e immediato. L’inganno si regge su una recita di squadra: accanto all’allettatore principale agiscono finti scommettitori che puntano denaro -spesso finto o concordato- per convincere gli incauti avventori dell’autenticità del gioco.

Gli agenti del Distretto Trevi sono intervenuti in via dei Fori Imperiali, bloccando tre soggetti. Tra questi vi erano padre e figlio che, alla vista dei poliziotti, hanno tentato invano la fuga a piedi; il materiale da gioco è stato prontamente sequestrato. Contestualmente, la squadra del Commissariato Borgo ha posto sotto controllo gli accessi di Ponte Sant’Angelo, sorprendendo altri cinque complici che stavano attirando l’attenzione dei turisti. Durante la perquisizione sono state recuperate e sequestrate diverse banconote da 100 euro, utilizzate da una donna del gruppo per simulare le puntate e attirare il pubblico.

Misure restrittive ed espulsioni nel 2026

L’intervento degli ultimi giorni è solo l’ultimo tassello di un piano di controllo sistematico disposto dalla Questura di Roma nelle aree a maggior flusso turistico. Dall’inizio dell’anno sono circa 200 le persone denunciate per esercizio di gioco d’azzardo. In due occasioni, gli accertamenti sono sfociati nell’arresto per rapina, quando i truffatori sono passati alle vie di fatto contro le vittime che si erano accorte del raggiro pretendendo la restituzione del maltolto.

I controlli ad ampio raggio, estesi anche alla zona a tutela rafforzata del Colosseo, hanno portato all’adozione di rigorose misure amministrative e giudiziarie:

  • Un provvedimento di espulsione con accompagnamento presso il CPR nei confronti di uno dei fermati.
  • Ordini di allontanamento per violazione delle normative di settore.
  • Un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nei mesi scorsi a carico di un cittadino rumeno già denunciato durante i servizi di prevenzione.

L’operazione dimostra l’efficacia di un’azione integrata che vede la sinergia tra i Commissariati di zona, l’Ufficio Immigrazione e la Divisione Anticrimine per ripulire le vie dell’arte e della cultura dalle frodi di strada.

E’opportuno ricordare che qualsiasi persona denunciata, fermata, arrestata, indagata, ovvero rinviata a giudizio in ogni stato e grado del procedimento penale deve essere considerata innocente sino alla pronuncia di una sentenza di condanna nei suoi confronti.