Un bando da 55 milioni di euro per spingere l’acceleratore sull’innovazione, unire la grande industria alle piccole e medie imprese e trasformare la ricerca accademica in crescita economica reale per il territorio. È il cuore dell’avviso pubblico “Filiere Tecnologiche”, presentato la mattina del 9 ottobre nella cornice del Tempio di Vibia Sabina e Adriano a Piazza di Pietra, a Roma.
Indicato come e quando accedere al nuovo bando FESR della Regione Lazio per 55 milioni di euro: grandi imprese e centri di ricerca guidano le PMI verso l’innovazione
La misura — finanziata nell’ambito del Programma FESR Lazio 2021-2027 e pronta al debutto ufficiale il prossimo 29 ottobre — punta a consolidare e rendere competitive sui mercati nazionali e internazionali le filiere strategiche regionali, in linea con la Strategia di Specializzazione Intelligente (RIS3) e la piattaforma europea per le tecnologie strategiche (STEP).
La chiave del bando: la figura del “Soggetto Cardine”
La vera novità del provvedimento risiede nel modello organizzativo, studiato per superare la frammentazione del tessuto aziendale laziale. A guidare i progetti di sviluppo e ricerca saranno i cosiddetti “Soggetti Cardine”, ovvero Grandi Imprese od Organismi di ricerca del Lazio, chiamati a fare da capofila e aggregatori per una rete di PMI locali.
Per accedere alle risorse, ogni aggregazione dovrà presentare un pacchetto che comprenda almeno quattro progetti di sviluppo sperimentale giudicati idonei, per un investimento complessivo non inferiore ai 5 milioni di euro. I progetti dovranno riguardare tecnologie già mature (con livello di maturità tecnologica compreso tra TRL 4 e TRL 7).
Come accedere agli incentivi e contributi a fondo perduto
Il sostegno economico prevede un sistema articolato di contributi a fondo perduto:
Organismi di ricerca: coperture fino all’80% delle spese ammissibili.
Imprese: percentuali variabili dal 25% al 60%, modulate in base alle dimensioni aziendali e alla tipologia di partnership.
Zone Assistite: previsto un ulteriore bonus del 5% per le realtà produttive ubicate in queste aree del territorio regionale.
Un patto tra istituzioni, università e imprese
Alla presentazione dell’iniziativa, aperta dai saluti del vicepresidente della Camera di Commercio di Roma, Filippo Tortoriello, e coordinata dal presidente di Lazio Innova, Francesco Marcolini, hanno preso parte i principali attori dell’ecosistema produttivo locale: Giuseppe Biazzo (presidente di Unindustria), Massimo Tabacchiera (presidente Confapi Lazio), Nathan Levialdi Ghiron (presidente del Comitato Regionale Universitario del Lazio) e Tiziana Petucci(direttore regionale Sviluppo Economico).

«Con questo bando la Regione Lazio compie un ulteriore passo avanti nella costruzione di un ecosistema dell’innovazione sempre più forte e competitivo», ha sottolineato Roberta Angelilli, vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico della Regione Lazio.
«Vogliamo favorire la collaborazione stabile tra grandi imprese, università, centri di ricerca e PMI. Investire nelle filiere tecnologiche significa rafforzare la capacità di innovazione del nostro tessuto produttivo, attrarre nuovi investimenti e creare occupazione qualificata».
Quando partecipare al bando delle Filiere Tecnologiche
I dettagli tecnici del bando e la modulistica per partecipare saranno consultabili a partire dalle prossime settimane sui portali ufficiali lazioinnova.it e lazioeuropa.it.















