Un controllo della polizia si trasforma in un momento di spettacolo televisivo. È quanto accaduto nella puntata di mercoledì 7 ottobre 2026 di Fin che la barca va, il programma di Rai 3 condotto da Piero Chiambretti, che si è ritrovato a dover interrompere improvvisamente un’intervista a Giampiero Mughini.
La trasmissione, che si svolge a bordo di un’imbarcazione che attraversa il Tevere, è stata infatti protagonista di un fuori programma piuttosto insolito. Mentre il conduttore conversava con il suo ospite, alcuni agenti presenti sul Lungotevere hanno richiamato l’attenzione della troupe, chiedendo chiarimenti sulle riprese in corso.
Una situazione inaspettata che Chiambretti, fedele al suo stile ironico e provocatorio, ha deciso di condividere con i telespettatori , trasformando quella che poteva essere una semplice interruzione tecnica in uno dei momenti più curiosi della puntata.
La polizia interrompe l’intervista a Gianpiero Mughini
Tutto è accaduto mentre Piero Chiambretti era impegnato in una conversazione con Giampiero Mughini, tornato sul piccolo schermo come ospite del programma.
Durante l’intervista, il conduttore ha notato la presenza degli agenti sulla riva del fiume, rendendosi conto che stavano cercando di richiamare l’attenzione della produzione.
La sua prima reazione è stata immediatamente scherzosa: «C’è la polizia. Ci stanno per arrestare», ha esclamato, prima di rassicurare gli interlocutori sulla regolarità delle riprese. Anziché interrompere il collegamento o attendere che la situazione venisse risolta lontano dalle telecamere, Chiambretti ha scelto di raccontare direttamente al pubblico quanto stava accadendo.
Rivolgendosi ai telespettatori, ha spiegato che la polizia aveva momentaneamente fermato l’intervista, scherzando anche sulla possibilità che Mughini potesse essere arrestato proprio in occasione del suo ritorno in televisione.
Chiambretti scherza con gli agenti: la battuta su Mediaset
Il momento più divertente è arrivato quando il presentatore ha deciso di rivolgersi direttamente ai poliziotti, presentando la trasmissione e precisando che le telecamere erano in funzione per Rai 3. Chiambretti ha quindi chiesto se fosse possibile riprendere regolarmente l’intervista, ribadendo che la produzione disponeva delle necessarie autorizzazioni.
Nell’attesa di chiarire la situazione, però, non ha resistito alla tentazione di coinvolgere anche la concorrenza televisiva. «Secondo me sono di Mediaset», ha commentato ironicamente, insinuando per scherzo che dietro l’interruzione potesse esserci lo zampino dell’emittente rivale.
Non contento, il conduttore ha poi rivolto un’altra battuta alla regia, suggerendo di mandare in onda un telefilm mentre veniva risolto l’imprevisto.
Un modo per alleggerire l’atmosfera e mantenere vivo il ritmo della trasmissione, senza nascondere al pubblico quanto stava succedendo.
Il controllo sui permessi del drone
Ma quale sarebbe stato il motivo dell’intervento degli agenti? Secondo quanto ricostruito da Fanpage.it, il controllo avrebbe riguardato le autorizzazioni necessarie per utilizzare un drone durante le riprese.
Il programma, infatti, si svolge su un’imbarcazione in movimento lungo il Tevere e si avvale anche di immagini aeree per mostrare la barca e il paesaggio circostante. Proprio l’impiego del dispositivo avrebbe spinto gli agenti a chiedere alla produzione di verificare la documentazione prevista per il volo.
Sempre secondo quanto riportato dalla testata, la situazione sarebbe stata chiarita dopo aver accertato la presenza delle autorizzazioni richieste. Nessun arresto, dunque, né particolari conseguenze per il conduttore e il suo ospite.
Quella che inizialmente sembrava un’interruzione destinata a creare qualche difficoltà alla produzione si è così trasformata in un momento di intrattenimento, con Giampiero Mughini spettatore d’eccezione e Chiambretti pronto a sfruttare anche l’imprevisto per regalare al pubblico qualche sorriso.


















