San Camillo, al via il secondo robot chirurgo: investimento da 3 milioni per raddoppiare gli interventi

Collaudato il nuovo robot chirurgo al Padiglione Puddu. Nel 2026 attese oltre 500 operazioni mininvasive 

Entra in funzione un nuovo robot chirurgo: un importante passo in avanti per la sanità capitolina e regionale sul fronte delle tecnologie ad alta precisione. L’Azienda Ospedaliera San Camillo Forlanini ha completato l’installazione e il collaudo del suo secondo sistema di chirurgia robotica, pronto ad entrare in funzione al sesto piano del Padiglione Puddu, all’interno del nuovo blocco operatorio inaugurato lo scorso anno.

Collaudato il nuovo robot chirurgo al Padiglione Puddu. Nel 2026 attese oltre 500 operazioni mininvasive

L’operazione, del valore complessivo di 3 milioni di euro, è stata finanziata con risorse del Ministero della Salute nell’ambito del Piano straordinario per la riqualificazione dell’assistenza sanitaria nei grandi centri urbani, in stretta sinergia con la Direzione Regionale Salute della Regione Lazio.

I numeri: verso i 520 interventi entro la fine dell’anno

San Camillo, al via il secondo robot chirurgo: investimento da 3 milioni per raddoppiare gli interventi 1

L’esigenza di introdurre un secondo robot nasce dal forte incremento di attività registrato dalla prima apparecchiatura, in funzione dal maggio 2022. I volumi di attività mostrano una crescita costante: 2024, 235 interventi, a seguire 455 nel 2025 e nel 2026 (dato a settembre) 341 interventi, con una stima di 520 operazioni complessive entro la fine dell’anno.

L’arrivo della seconda unità consentirà di incrementare ulteriormente la capacità operativa dell’ospedale, di fatto raddoppiando le sedute disponibili per le diverse Unità Operative Complesse coinvolte: Chirurgia Generale d’Urgenza, Trapianti d’Organo, Chirurgia Toracica, Urologia e Ostetricia e Ginecologia.

I benefici per i pazienti

Il potenziamento della chirurgia robotica permette di estendere l’uso di tecniche mininvasive anche a procedure ad elevata complessità. Per i pazienti i vantaggi sono immediati e concreti: minore dolore post-operatorio; riduzione dei sanguinamenti e tempi di degenza e di recupero potenzialmente più brevi

Il dg Aliquò: «Tecnologia ed efficienza contro gli sprechi»

«Il nostro primo robot chirurgico è tra i più utilizzati: è il risultato dell’impegno delle équipe e della capacità organizzativa dell’Azienda», dichiara il Direttore Generale del San Camillo, Angelo Aliquò. «Il secondo sistema ci permette di ampliare in modo significativo l’attività, raddoppiando in linea di massima le sedute per i reparti coinvolti, compatibilmente con le risorse professionali e organizzative».

Aliquò richiama però anche all’attenzione sulla gestione e sull’appropriatezza delle cure: «Questo passo richiede verifiche ancora più rigorose sull’appropriatezza degli interventi e sull’uso dei materiali di consumo, garantendo tracciabilità e prevenzione degli sprechi. Più tecnologia deve significare prima di tutto più beneficio effettivo per i pazienti. Un ringraziamento particolare va alla Regione Lazio e alla Direzione Salute per il costante supporto».