Inaugurata ciclabile del Viadotto dei Presidenti: tutti i dettagli del nuovo corridoio verde per pedoni, bici e runner

Aperta la ciclopedonale del Viadotto dei Presidenti: nuovo decoro al quartiere con il percorso, il punto di interscambio con parcheggi, ciclofficine e collegamenti verso l'università 

Ciclabile del Viadotto dei Presidenti - Fonte Salvaciclisti

A Roma la mobilità sostenibile del futuro perde forma, e lo fa anche grazie ad un nuovo percorso multifunzionale verde e sicuro: la Ciclabile del Viadotto dei Presidenti. L’opera strategica da 2,7 km finanziata con oltre due milioni di euro di fondi PNRR, connette interi quartieri in totale sicurezza di pedoni, bici e runner.

Aperta la ciclopedonale del Viadotto dei Presidenti: nuovo decoro al quartiere con il percorso, il punto di interscambio con parcheggi, ciclofficine e collegamenti verso l’università

La trasformazione del quadrante nord-est della Capitale compie un passo decisivo verso la transizione ecologica e la riqualificazione degli spazi pubblici con la nuova Ciclabile del Viadotto dei Presidenti.

Il progetto realizzato da Astral Spa nell’ambito delle risorse europee NextGenerationEU recupera integralmente il vecchio sedime tranviario abbandonato situato al centro del Viadotto, trasformando un’area per anni segnata da degrado e incuria in un moderno parco lineare attrezzato.

L’intervento si estende per una lunghezza complessiva di 2,7 chilometri e si caratterizza per una struttura multifunzionale suddivisa in una pista ciclabile dedicata alle due ruote, un percorso per la corsa e l’atletica leggera e una corsia riservata al passeggio pedonale. Punto di forza fondamentale della nuova infrastruttura è la totale assenza di interferenze con la circolazione dei veicoli a motore, garanzia di massima sicurezza e tranquillità per tutti i frequentatori.

Il tracciato da Porta di Roma a via della Bufalotta

L’infrastruttura si inserisce nel tessuto urbano del Municipio III connettendo tra loro snodi residenziali, commerciali e di trasporto precedentemente isolati. A nord il percorso prende forma nel cuore del Parco delle Sabine, posizionandosi come punto d’arrivo naturale per chi proviene a piedi o in bicicletta dalla stazione ferroviaria di Fidene, dal capolinea dei bus di Largo Labia e dal centro commerciale Porta di Roma.

Sviluppandosi verso sud lungo lo spartitraffico centrale, la pista attraversa i quartieri di Serpentara e Vigne Nuove, superando un tratto in sottopasso protetto. L’itinerario termina la sua corsa incrociando il nodo semaforizzato con via della Bufalotta, offrendo un tracciato completamente illuminato, arricchito da nuove piantumazioni d’arredo verde e dotato di protezioni laterali che separano nettamente lo spazio ciclopedonale dalle carreggiate stradali circostanti.

Informazioni utili e il nuovo hub per la mobilità dolce

Per i cittadini che scelgono di utilizzare il tracciato per gli spostamenti quotidiani di lavoro o studio, l’opera rappresenta un’alternativa concreta all’uso dell’automobile. A circa 500 metri dal punto di partenza nord, lungo l’asse della ciclabile, sorge la ex stazione tranviaria di Serpentara, oggetto di un completo restyling funzionale.

La struttura è stata convertita in un vero e proprio polo di interscambio per la mobilità sostenibile, destinato a ospitare servizi di bike-sharing, una ciclofficina attrezzata per le riparazioni veloci e un’area custodita per il parcheggio delle biciclette.

La vicinanza con ampie aree di sosta per gli autoveicoli private e la prossimità con punti di forte interesse come l’Università Pontificia Salesiana, la sede del Municipio III, le scuole di zona, il mercato rionale e il Polo Economico e Finanziario della Guardia di Finanza rende l’infrastruttura una risorsa preziosa.

La consegna a Roma Capitale e la visione del progetto

La restituzione di questo spazio alla cittadinanza segna la conclusione di un percorso tecnico articolato, pensato per garantire durabilità e standard qualitativi elevati nel tempo. L’opera è stata progettata non solo come impianto sportivo a cielo aperto per il tempo libero e la salute, ma come vera e propria arteria di trasporto pubblico alternativo in grado di sgravare la viabilità ordinaria dal traffico di quartiere.

Come sottolineato dai vertici della società regionale che ha curato i lavori, “l’intervento restituisce a Roma uno spazio riqualificato, sicuro e votato alla mobilità sostenibile, valorizzando l’ambiente con un’opera di altissima qualità che durerà nel tempo”. Spetta ora ai residenti vivere e custodire la nuova ciclopedonale.