(Adnkronos) – “Per migliorare l’approccio e la ricerca sulle malattie rare bisogna fare rete, bisogna imparare a non subire la tecnologia, ma sfruttarne le peculiarità e l’importanza, a partire dall’intelligenza artificiale”. Lo ha detto Enzo Amich, deputato di Fratelli d’Italia, a margine della prima edizione di ‘RAREvolution – Una finestra sul futuro delle malattie rare’, format che mette in relazione innovazione e organizzazione delle cure, organizzato a Roma da Bistoncini Partners su iniziativa del Centro di ricerca ImpreSapiens della Sapienza università di Roma. Â
Amich ha ricordato di essere primo firmatario della proposta di legge sui data center, sottolineando l’importanza di “sapere dove vengono trattenuti i dati e utilizzare tali strutture a servizio del cittadino”. L’obiettivo, ha spiegato, è mettere insieme “associazioni, istituzioni e cittadini formati a non vivere la tecnologia come aliena, come una cosa nemica”, ma a usarla “per arrivare maggiormente ai cittadini”. Â
Il deputato di Fdi ha poi richiamato la propria esperienza amministrativa: “Sono stato sindaco di un piccolo Comune collinare e segretario regionale di Fratelli d’Italia per la Valle d’Aosta, quindi conosco perfettamente cosa significa essere isolati o difficilmente accessibili”. Per questo, ha concluso, “fare rete con la tecnologia” su temi come le malattie rare, “far sapere, conoscere, promuovere iniziative su queste patologie, è fondamentale per ogni cittadino”.Â
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