Una passeggiata serale trasformata in momenti di pura tensione, tra minacce verbale e il lancio di pietre ad altezza uomo. È quanto segnalato da un residente nel quartiere Torpignattara, la cui testimonianza affidata ai canali social ha riacceso i riflettori sui problemi di degrado e insicurezza avvertiti nella zona.
Cabine dello spaccio, sassaiole e bivacco accanto ai supermercati. La denuncia: “Siamo allo sbando tra violenza e Fentanyl”
Stando a quanto ricostruito attraverso la testimonianza shock diffusa su un gruppo Facebook di quartiere, l’episodio si sarebbe verificato lungo via Filarete, nei pressi del parcheggio situato alle spalle del supermercato Carrefour.
Secondo il racconto fornito da un residente, la vicenda avrebbe avuto inizio mentre l’uomo si trovava in strada insieme a un amico per guardare un’immagine sul telefono cellulare. I due avrebbero improvvisamente avvertito una voce risuonare con la frase: “Ancora con quel cellulare”. Subito dopo, dal parcheggio sarebbero spuntati due soggetti, convinti di essere stati fotografati dai due passanti.
Secondo quanto riferito dalla vittima, è stato allora che la situazione sarebbe rapidamente evoluta al peggio, dando via ad un vero e proprio inseguimento da parte dei due individui che avrebbero iniziato a urlare minacce di morte.
Durante la corsa poi, dalle parole sono passati ai fatti, uno dei due aggressori – descritto nel post come un uomo alto, magro, con capelli bianchi, di circa 50 anni, scalzo e con indosso una canotta nera – avrebbe raccolto un grosso sasso da un’aiuola spartitraffico per poi scagliarlo contro i malcapitati, mancando di poco il bersaglio e colpendo un’automobile in sosta nelle vicinanze.
La segnalazione e il dibattito sulle procedure operative
Mentre cercava di allontanarsi a piedi continuando a gridare, la vittima ha contattato telefonicamente il numero d’emergenza. Fortunatamente nel corso dell’aggressione è stata incrociata una pattuglia presente in zona a cui è stato immediatamente riportato l’accaduto, indicando i due uomini che nel frattempo si erano dati alla fuga per poi ripararsi all’interno di una tenda improvvisata nel parcheggio.
Le voci dei residenti e la mappa delle criticità
Il racconto dell’aggressione ha sollevato un’ampia discussione online, portando alla luce ulteriori segnalazioni da parte dei residenti su situazioni di degrado urbano ed episodi assimilabili, in diverse vie del quartiere, all’uso di sostanze stupefacenti come l’oppioide sintetico Fentanyl, noto come la droga degli zombie.
In tanti hanno condiviso apprensione ed esperienze personali, tratteggiando un quadro di diffuso disagio sociale. In merito al clima vissuto nel quartiere, l’autore del post ha commentato amaramente la sequenza di eventi vissuta in prima persona: “Questo è Torpignattara, un quartiere dove la gente continua a comprare case a prezzi folli mentre passeggiando verso casa rischi di rimetterci la pelle.”
All’allarme per la sicurezza si sono aggiunte le testimonianze di altre famiglie della zona e le segnalazioni relative all’occupazione impropria degli spazi pubblici per lo spaccio o il consumo di sostanze stupefacenti.
Tra le tante quella di un cittadino che denuncia la situazione di forte degrado che interesserebbe la cabina per le fototessere situata lungo via di Acqua Bullicante, definita dal cittadino come un vero e proprio «lebbrosario» a causa della presenza costante di persone intente a consumare sostanze come il crack.
A queste testimonianze si sommano le denunce relative alla presenza di punti di stazionamento improprio per lo spaccio ed il consumo di sostanze stupefacenti in diverse vie del quartiere tra cui via di Torpignattara, dove un capannello di persone in stato di forte alterazione psicofisica stazionerebbero abitualmente in pieno giorno per ore.
L’appello dei residenti del quartiere
Di fronte all’escalation di episodi di violenza e al dilagare di situazioni legate allo spaccio e al consumo di sostanze stupefacenti come il Fentanyl e il crack, tra i cittadini di Torpignattara cresce la richiesta di interventi concreti e tempestivi.
Le segnalazioni raccolte nei gruppi di quartiere testimoniano una comunità stanca e preoccupata per la propria incolumità fisica, che chiede a gran voce un presidio costante del territorio e un incremento dei controlli nelle aree più critiche, dalle stazioni alle vie principali, per ripristinare il decoro urbano, disinnescare i punti di degrado e contrastare con fermezza la piaga delle dipendenze che minaccia la sicurezza quotidiana di famiglie, giovani e anziani.

















