Favarulo (Coop), ‘salute persone collegata a quella animali e ambiente’

(Adnkronos) – “Oggi presentiamo una community campaign che sostiene materialmente la scuola attraverso una meccanica di raccolta di buoni della spesa: donati agli istituti, consentono loro di scegliere premi da un catalogo dedicato. All’interno di questa campagna abbiamo inserito un progetto didattico su un tema di grande attualità e da sempre nelle corde di Coop: la salute circolare. L’idea di fondo è che la salute delle persone sia strettamente interconnessa a quella degli animali e dell’ambiente in cui viviamo, configurandosi come una responsabilità condivisa”. È quanto affermato da Carmela Favarulo, responsabile politiche sociali Ancc di Coop, nel corso della presentazione, a Milano, della nuova edizione di Coop per la Scuola, dedicata alla Salute Circolare. 

“Si tratta di un progetto didattico, ma anche e soprattutto culturale – spiega – particolarmente ricco di contenuti scientifici, grazie alla collaborazione con la professoressa Ilaria Capua”, virologa di fama internazionale e senior fellow of Global health presso la Johns Hopkins University – Sais Europe, “e il team di Geopop, che hanno messo a disposizione la loro straordinaria capacità di tradurre concetti complessi in messaggi semplici, efficaci e di alto valore educativo. Poiché il progetto viene fruito in autonomia dai docenti – continua – è stato necessario sviluppare strumenti ad hoc, come giochi ed esperimenti, realizzati insieme a Giunti Scuola. È un kit di risorse incentrato su un tema fondamentale, che stimola bambini e ragazzi a mettersi in gioco ponendosi la domanda cruciale: ‘Io cosa posso fare?’. Un interrogativo che rappresenta il filo conduttore di tutte le attività di educazione al consumo consapevole firmate Coop”. 

 

Un’iniziativa che si inserisce in una storia lunga decenni: “L’attività di educazione al consumo consapevole di Coop è iniziata nel 1980 con le prime esperienze nelle piazze, strutturando poi un modello che mette al centro il tema dei consumi direttamente nel luogo in cui avvengono – racconta Favarulo – Il supermercato diventa così un laboratorio didattico dove attivare riflessioni a partire dalle merci. I prodotti aprono una finestra sul mondo per parlare di etica e diritti, ma anche di filiere, imballaggi, sprechi ed economia circolare”, illustra. E aggiunge: “È un’esperienza ultradecennale dotata di solidi fondamenti pedagogici e di una metodologia supportata da ricerche accademiche, in cui il consumo è inteso come un processo formativo che contribuisce a costruire l’identità della persona. Forti di questo bagaglio, dal 2019, raccogliendo la necessità espressa dalle scuole e dagli insegnanti di un sostegno anche materiale, abbiamo integrato la raccolta buoni legata alla spesa con un vero e proprio contributo didattico”. 

“Coop per la Scuola è ormai un punto di riferimento e registra riscontri estremamente positivi. Negli anni – prosegue – abbiamo coltivato un dialogo costante con il mondo scolastico, che significa ascoltarne i bisogni e confrontarsi sulle progettazioni didattiche. Ogni anno riusciamo a coinvolgere circa 150 mila bambini e ragazzi e 8 mila docenti. L’unico reale vincolo risiede nella quantità di risorse da poter investire, ma affiancare ulteriori percorsi fruibili in autonomia all’interno di una campagna community arricchisce enormemente il progetto. Le scelte individuali, a partire dal cibo e dalla tavola, hanno un impatto concreto: da qui possiamo parlare di benessere, tutela degli ecosistemi e benessere animale, tematiche che traducono in chiave educativa le politiche e le strategie di Coop. Attraverso questa campagna – conclude – la comunità stessa si attiva facendo la spesa per donare i buoni, consentendo alle scuole di accedere gratuitamente a risorse preziose”. 

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