Mari e laghi sicuri, il bilancio della Guardia Costiera tra controlli, sequestri di ombrelloni e salvataggi

La Capitaneria di Porto traccia il punto sull'attività estiva di Mari e laghi sicuri: tra i risultati spiccano il bilancio dei soccorsi e migliaia di ombrelloni sequestrati ai furbetti delle spiagge libere

La Capitaneria di Porto traccia il punto sull'attività estiva di Mari e laghi sicuri: tra i risultati spiccano il bilancio dei soccorsi e migliaia di ombrelloni sequestrati ai furbetti delle spiagge libere
Immagine di repertorio

Salvataggi in mare, sequestri – anche di ombrelloni –  e attività di contrasto al commercio di pescato non tracciato. Sono solo alcune delle attività svolte dalla Capitaneria di porto di Roma – Fiumicino nei primi due mesi dell’estate 2026, nell’ambito del dispositivo “Mari e laghi sicuri“. La capillare attività di controllo del territorio e di prevenzione svolta in sinergia con altre forze di polizia, prima ancora di chiudersi ha già garantito risultati evidenti in termini di sicurezza e legalità.

La Capitaneria di Porto traccia il punto sull’attività estiva di Mari e laghi sicuri: tra i risultati spiccano il bilancio dei soccorsi e migliaia di ombrelloni sequestrati ai furbetti delle spiagge libere

L’attività dei militari della Guardia Costiera, proseguendo lo schema di vigilanza già avviato in primavera, si è concentrata sul tema della gestione del demanio marittimo, soprattutto a Ostia, con particolare attenzione agli illeciti nel campo del rispetto delle norme ambientali. Complessivamente sono state redatte 16 informative di reato, mentre i sequestri penali sono stati 11. Un’azione alla quale hanno fatto seguito sanzioni amministrative per oltre 65mila euro.

L’attività di Ferragosto

Il 15 agosto la sala operativa di Civitavecchia ha diretto una serie di interventi di ricerca e soccorso, alcuni particolarmente complessi, con l’impiego combinato di unità navali, mezzi aerei e squadre di sommozzatori. Spicca, tra le operazioni condotte quel giorno, l’elisoccorso attivato per un marittimo colpito da un’ischemia mentre si trovava a bordo di una nave da crociera a Civitavecchia. A Santa Marinella, invece, un bambino di tre anni ferito su un natante è stato trasferito con urgenza al Bambino Gesù. Completa il quadro l’assistenza fornita a un’imbarcazione rimasta incagliata a Palmarola, nell’arcipelago pontino.

Controlli sulla pesca

Parallelamente a queste operazioni di soccorso, è stata condotta un’intensa attività di controllo sul fronte della pesca, concentrata in un periodo dell’anno in cui la domanda di prodotti ittici cresce sensibilmente. I controlli, svolti lungo il tratto di costa compreso tra Anzio e Fiumicino, hanno portato al sequestro di oltre 1.800 attrezzi da pesca non consentiti, ai quali si aggiungono 208 chili di pescato privo della necessaria tracciabilità.

Tutela ambientale e aree marine protette

Sul fronte della tutela ambientale, nel contesto di “Mari e laghi sicuri”, particolare attenzione è stata riservata all’ecosistema marino, con un’intensificazione delle attività di monitoraggio nelle aree marine protette delle Secche di Tor Paterno e delle isole di Santo Stefano e Ventotene, oltre che sui siti di nidificazione della Caretta caretta a Pescia Romana, San Felice Circeo e Sperlonga, dove è stato sequestrato un parco acquatico abusivo di 500 metri quadri nel Parco nazionale del Circeo, privo delle autorizzazioni richieste.

I numeri del bilancio regionale

Considerando il periodo dal 15 giugno al 16 agosto, e oltre il solo tratto di competenza della Capitaneria di Roma – Fiumicino, sono state condotte 89 operazioni di soccorso, con 178 persone salvate e 23 decessi, in gran parte dovuti a malori. Decisiva la sinergia con Ares 118 e con gli assetti aerei dell’Aeronautica militare e dei vigili del fuoco, coordinati dalla sala operativa del comando regionale della Guardia costiera di Civitavecchia.

Sul fronte del diporto, delle 858 unità controllate, 126 sono state sanzionate, mentre 129 hanno ricevuto il “bollino blu” per la conformità alla normativa.

Il contrasto all’abusivismo sulle spiagge

Tra spiagge libere e stabilimenti balneari, la tutela del demanio marittimo ha richiesto uno degli sforzi più consistenti dell’intera attività. Migliaia di ombrelloni e lettini piazzati abusivamente per riservarsi in anticipo un posto sull’arenile pubblico sono finiti sotto sequestro – 6.241 in totale – in un’azione che ha riguardato soprattutto le coste di Gaeta, Formia, Sperlonga, Fondi, Terracina e Anzio: il risultato è che 23.400 metri quadri di spiaggia, prima occupati indebitamente, sono tornati fruibili gratuitamente da tutti. Diverso il quadro emerso dai controlli negli stabilimenti balneari, dove un’irregolarità su cinque riguardava soprattutto la mancanza dei dispositivi di sicurezza obbligatori oppure opere e modifiche realizzate senza le necessarie autorizzazioni.

Il dispositivo operativo in campo

Le operazioni di “Mari e laghi sicuri” si sono svolte su un territorio di 360 km di costa e 20mila km² di mare, incluso l’Arcipelago Pontino, presidiato da 17 comandi territoriali più tre avamposti stagionali attivati a Tarquinia, Rio Martino e Sperlonga, con l’impiego quotidiano di 20 pattuglie a terra e 30 mezzi navali, affiancati dalle moto d’acqua per gli interventi sottocosta.

L’appello del direttore marittimo

La stagione estiva non è ancora conclusa e l’attenzione deve restare alta – afferma il Capitano di Vascello Cosimo Nicastro, direttore marittimo del Lazio –. Invitiamo bagnanti e diportisti a rispettare le basilari norme di sicurezza in mare e non sottovalutare mai le condizioni meteo marine, che in questa fase stagionale possono mutare rapidamente. La prudenza resta il primo anello della catena di sicurezza. La Guardia costiera continuerà a garantire una presenza attenta lungo le coste ed in mare, anche a tutela della legalità e a protezione del prezioso ecosistema della nostra Regione“.