Esplosione di Colleferro: “Nessuna pista russa”. Il Governo attribuisce le cause a un problema interno all’azienda

Esplosione di Colleferro, mentre la Procura indaga sui collegamenti con un episodio accaduto all’estero, per il ministro della Difesa la causa è da ricercare nella struttura

Esplosione di Colleferro. L’azienda specializzata nella produzione di esplosivi secondo il Governo sarebbe saltata in aria per “un problema interno”. Lo sostiene il ministro della Difesa, Guido Crosetto, che esclude qualsiasi coinvolgimento della Federazione Russa dietro alla spaventosa deflagrazione verificatasi il 13 agosto scorso.

Esplosione di Colleferro, mentre la Procura indaga sui collegamenti con un episodio accaduto all’estero, per il ministro della Difesa la causa è da ricercare nella struttura

Solo l’assenza di dipendenti e addetti all’interno della struttura per via delle ferie, ha evitato che l’episodio si trasformasse in una tragedia di vaste proporzioni.

Lo stato delle indagini

Mentre la Procura della Repubblica sta indagando sulle analogie che collegherebbero quanto accaduto nell’hinterland della capitale con un sito di munizioni saltato in aria in Bulgaria in circostanze sospette l’Esecutivo smentisce qualsiasi collegamento con potenze straniere e con i fatti verificatisi nel Paese Balcanico.

Quel che è certo è che i residenti che hanno assistito al gigantesco scoppio sono ancora scossi da quanto si verificò quel pomeriggio nel comparto della vecchia “Simmel Difesa”, oggi KNDS Ammo Italy, attiva nella produzione di munizioni di medio e grosso calibro.

I soccorsi

L’allarme era scattato immediatamente e sul posto, nel quadrante a sud est di Roma, erano giunte diverse unità di soccorso: polizia Locale di Colleferro, i carabinieri della Compagnia locale e dieci squadre dei vigili del fuoco da subito impegnate nell’estinzione delle fiamme propagatesi a ridosso dell’area dell’incidente tanto da rendere necessario l’intervento dall’alto dell’elicottero Drago del corpo nazionale dei pompieri.

Stando alle informazioni emerse in prima battuta l’incidente si sarebbe verificato nel reparto “pressatura polveri” per cause ancora da accertare.

La circolazione nella zona era stata interdetta al traffico e le abitazioni più vicine all’impianto non avevano riportato danni limitati e non rilevanti. danni alle abitazioni più prossime all’impianto risulterebbero limitati e non rilevanti.

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